Antonio Conte fra passato e presente

Il nuovo allenatore del Siena è intervenuto come testimonial d'eccezione al Gio.Mo.Vi. del II Circolo Didattico di Giovinazzo

Calcio
Giovinazzo martedì 01 giugno 2010
di Gianluca Battista
© GiovinazzoLive.it

I centomila in centro a Bari, o se preferite i quindicimila impazziti di gioia all’aeroporto di Palese, o ancora il capitano Jean François Gillet che alza al cielo la coppa.

Immagini simbolo di una promozione attesa 8 lunghi anni, per una piazza, quella barese, da sempre avvezza alle delusioni e a scelte sbagliate della società.

Sul panchina c’era lui, Antonio Conte (nella foto assieme a Gianni Leali, colonna portante del movimento calcistico italiano), tornato nella nostra provincia questa mattina.

Lo ha fatto a Giovinazzo, come testimonial d’eccezione per una giornata di sport dedicata ai giovani alunni del II Circolo Didattico.

Il timoniere di un Bari sbarazzino, precursore di quello a volte splendidamente spavaldo di Giampiero Ventura, è ora approdato a Siena, per ricominciare da una panchina di una società retrocessa sì in serie B, ma con progetti molto importanti in cantiere.

«Sicuramente - ha esordito davanti ai nostri taccuini e ai microfoni di TuttoBari.com - c'è un buon progetto e l'ho sposato in maniera entusiasta. Ho firmato per due anni per il Siena e c'è voglia di fare un campionato esaltante, nonostante le difficoltà che il campionato di serie B comporta».

E a chi gli chiedeva se si fosse un po’ mangiato le mani dopo aver visto la stagione disputata dal Bari in A, in cui c’è sicuramente qualcosa di suo, il tecnico salentino ha risposto «no, assolutamente. Penso che su ogni cosa alla fine non si possa tornare indietro».

«Giampiero Ventura - ha proseguito - ha fatto bene, son contento per lui, ma sono contento soprattutto per il Bari, per la città, per i tifosi per quello che hanno fatto. Visto l'anno e mezzo che ho passato, auguro sempre le migliori fortune».

Amore vero quello tra Antonio Conte e i baresi, imprevedibile quando fu ingaggiato, certificato dal bagno di folla del 9 maggio 2009, mentre quel pullman scoperto faceva fatica a farsi strada tra la gente.

Non è voluto ritornare, invece, sulla sua rottura con Vincenzo Matarrese, che aveva dichiarato: «Fossi stato in Antonio Conte, avrei firmato in bianco quando c'erano centomila persone a far festa in piazza».

L’ex capitano della Juventus ha preferito parlare del futuro e del probabile arrivo nel capoluogo toscano di un altro pezzo del Bari, Christian Stellini.

«Molto probabilmente Christian Stellini - ha detto ancora - verrà e mi farà da collaboratore a Siena. Sono contento, perchè è un bravo ragazzo oltre ad essere un buon professionista. Sarà sicuramente importante».

Circa l’arrivo di Pedro Kamata alla corte di Massimo Mezzaroma, Antonio Conte prima glissa, poi si lascia scappare qualcosa: «queste sono ipotesi di mercato che comunque saranno valutate nel momento opportuno».

«I giocatori del Bari sono del Bari e la maggior parte sono giocatori che conosco benissimo e che insieme a Giorgio Perinetti ho fatto arrivare a Bari. Quindi - ha proseguito - sono giocatori che stimo tanto e hanno fatto bene in serie A e mi auguro che possano continuare a farlo».

E a chi spera di rivederlo un giorno sulla panchina biancorossa, mister promozione lascia una porticina aperta. «A Bari - ha concluso - mi sono trovato molto bene. In futuro non si sa mai».

Ricomincia dalla Toscana l’avventura da allenatore di Antonio Conte, da una scommessa fatta assieme all’altra anima del Bari capolavoro di questi due anni, il direttore sportivo Giorgio Perinetti.

Se riusciranno a ricreare il giocattolo meraviglioso messo a punto nel capoluogo pugliese, c’è da giurarlo, nella città del Palio si divertiranno molto.

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