Futsal

Rafinha: «A Giovinazzo mi sento veramente a casa»

Il centrale difensivo​ ​Rafael Augusto Lanziotti rinnova l’accordo sportivo sino al 2020​. «Ci sono tanti motivi per rimanere qui ma, in senso assoluto, ce n'è uno solo: vincere qualcosa di importante»​

Calcio
Giovinazzo giovedì 08 agosto 2019
di La Redazione
Rafael Augusto Lanziotti
Rafael Augusto Lanziotti © G.S. Giovinazzo Calcio a 5

È in riva all’Adriatico dal 2016, dopo le esperienze con Cadoneghe, Sporting Marca, Marcianise, Azzurri Conversano, Jesolo, Gruppo Fassina e Futsal Barletta, ma Rafael Augusto Lanziotti, in arte Rafinha, non ha occhi che per il suo Giovinazzo C5, con il quale ha disputato ancora una volta una grande stagione, nonostante alcune difficoltà fisiche, sino a terminare l’anno con il rinnovo dell’accordo sportivo sino al 2020. «Ci sono davvero tanti motivi per voler ancora rimanere qui - dice il centrale difensivo - ma, in senso assoluto, ce n'è uno solo: vincere qualcosa di importante e dare il massimo per questa maglia per ripagare la fiducia che la società ha sempre posto in me, principalmente nei momenti più difficili. Potrei fermarmi qui, perché credo che questi siano motivi sufficienti per voler rimanere a Giovinazzo e continuare ad indossare la maglia biancoverde».

L’atleta classe ’84 ha sempre espresso la volontà di restare in biancoverde, oltre che adorare l’intero staff tecnico e societario. «Sì, è una famiglia – prosegue -, una vera famiglia. Assieme, in questi ultimi tre anni, abbiamo vissuto momenti belli e altrettanti brutti e proprio in questi momenti di difficoltà abbiamo sentito il supporto di tutta la società. E quindi, se riesci ad andare avanti e a superare i momenti difficili, avrai sicuramente una migliore autostima e diventerai sempre più forte. Poi, quest’anno, l’arrivo di Marcelo Magalhaes è stata la classica ciliegina sulla torta. Qui mi sento veramente a casa, ho tanti amici, compagni e soprattutto fratelli che mi hanno accolto benissimo. Adesso dobbiamo ripagare sul campo divertendoci e facendo divertire questo pubblico, questa gente che ogni sabato, anche in trasferta, ci sostiene sempre».

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