Serie C2

Spinta all'arbitro, sconfitta a tavolino per la Public Ruvo contro l’Emmebi Futsal Giovinazzo

Sul punteggio di 4-5 in favore degli ospiti, si è verificato un brutto episodio che ha visto protagonista Giuseppe Pisicchio. Partita sospesa. La società commenta: «Noi penalizzati oltremodo»

Calcio
Giovinazzo lunedì 01 aprile 2019
di Giuseppe Tedone
Nox Molfetta - Asd Public Ruvo
Nox Molfetta - Asd Public Ruvo © Luciano Savi

Per la 25esima giornata del campionato di serie C2 di calcio a 5 si sono sfidate la Public Ruvo e l’Emmebi Futsal Giovinazzo. Doveva essere una semplice gara in cui i padroni di casa non avevano più niente da chiedere a questa stagione, mentre la squadra giovinazzese è in lotta per l’accesso ai play-off.

Avremmo voluto che si parlasse solamente di calcio, ma purtroppo non è così, perché si stava disputando una bellissima gara, con nove reti realizzate fino al 22' del secondo tempo. Per quanto riguarda i marcatori, in casa Public sono andati a segno Giuseppe Di Bisceglie, Vincenzo Di Domenico e doppietta per Marco Fusaro, mentre per il Futsal Giovinazzo doppietta per Guglielmo Grosso, a seguire Gaetano Marzella, Alessandro Guerra e Giandomenico Delucia.

Ma poi accade un episodio sgradevole, che non ha niente a che fare con lo sport. Dopo un contatto fischiato tra Giuseppe Pisicchio e l’avversario, l’arbitro ammonisce entrambi. Per Pisicchio era il secondo giallo e viene decretata l’espulsione, ma nonostante dovesse per forza abbandonare il campo, il giocatore ruvese si è permesso il lusso di spingere l’arbitro, facendolo cadere a terra. Dopo essersi rialzato, il direttore di gara ha deciso di sospendere definitivamente la gara, assegnando la vittoria a tavolino per 0-6 all’Emmebi Futsal Giovinazzo.

«La società, per tramite del Consiglio Direttivo e di tutto la staff tecnico, condanna fermamente il comportamento del calciatore che sarà sicuramente sottoposto a Giustizia Sportiva a seguito di referto arbitrale - commenta la dirigenza in un comunicato ufficiale -. Una considerazione, però, ci è d’obbligo, anche facendo un resoconto di altri episodi occorsi durante l’anno e che ci hanno penalizzato oltremodo, senza avere nemmeno il conforto e la soddisfazione di veder riconosciute delle percentuali di ragione anche minime.

Non è possibile che un Direttore di gara sospenda una partita per una spinta ricevuta, senza pericoli da parte di altri calciatori, di dirigenti e di pubblico. Capiamo lo spavento, l’inesperienza e tutte le giustificazioni del caso, ma qui bisogna anche capire che ci sono persone, dirigenti, sponsor, che lavorano gratuitamente per far sì che il sabato si scenda in campo e ci si diverta con questo sport che amiamo. Parliamo di almeno 20 persone impegnate, tra calciatori e dirigenti, e non è giusto che i signori Direttori di gara facciano il bello e il cattivo tempo, sorvolando sui regolamenti (condizioni ambientali) senza il minimo buon senso. Un giocatore può sbagliare, come sbaglia anche un arbitro, e se ne assume le responsabilità, ma penalizzare sempre una intera società sembra sia diventato uno sport nazionale.

Questa nostro comunicato - prosegue la società - non è certamente un accusa alla Figc di Bari che fa sempre il possibile per metterci nelle condizioni di affrontare Campionati nel miglior modo possibile, o verso il Comitato regionale arbitri, a cui siamo sicuri non faccia piacere il verificarsi di episodi incresciosi, e di certo farà di tutto per preparare i Direttori di gara al meglio.

Purtroppo però il sistema è questo, e ci siamo convinti - ripetiamo - in base a tanti piccoli e grandi episodi della stagione, che non si può combattere contro i mulini a vento. Finiremo la stagione sportiva come è giusto che sia, presentandoci alle ultime due gare, ma siamo a comunicare già da adesso che la asd Public non si iscriverà a nessun Campionato Federale nella prossima annata calcistica.

Ringraziamo il presidente Tisci per l’impegno che mette settimanalmente per far sì che le gare si svolgano al meglio, ma certe cose vanno al di là di competenze presidenziali e federali per cui, invece che continuare a combattere battaglie perse, noi preferiamo togliere il disturbo.

Questo Comunicato viene firmato anche da tutti i dirigenti e dallo staff tecnico, che lasciano le famiglie il sabato per seguire un pallone che gira su un campo, e speriamo che i signori Direttori di gara possano prendere più esperienza e coraggio, per il bene di questo sport che continueremo ad amare, anche se dalle tribune», concludono.


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