Ginnastica ritmica

l'Iris manca di un soffio la permanenza in A1

Le ginnaste pugliesi prime tra gli esclusi. Il tecnico Marisa Stufano: «Ripartiamo da qui consapevoli che l’Iris lotterà sempre per vincere»

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Giovinazzo mercoledì 19 dicembre 2018
di La Redazione
L'Iris al campionato di serie A
L'Iris al campionato di serie A © Nc

Con la signorilità e con l’orgoglio che contraddistingue ogni singolo suo tesserato, la Ginnastica Ritmica Iris saluta il campionato di serie A1 al termine della quarta tappa disputatasi a Sansepolcro lo scorso 15 dicembre.

Nell’unica stagione in cui A1 e A2 sono state accorpate, il sodalizio presieduto da Nico Di Liddo, in virtù della prossima stagione che prevede 12 partecipanti alla massima categoria, non centra la permanenza con il tredicesimo posto finale. Facendo però un piccolo passo indietro, con la gara in terra toscana, il team formato da Carla Maghelli, Irene Carbonara, Benedetta Schifano, Ekaterina Selezneva e Maria Dellaquila chiude in quinta posizione con il punteggio complessivo di 90,150 al termine dei sei esercizi. La quarta tappa se la porta a casa Fabriano (103,200), davanti a Udinese (100,500) e Motto Viareggio (92,350). Iris che chiude il campionato in tredicesima posizione ad un soffio dalla permanenza in A1 con il punteggio finale di 333,500. Una stagione comunque entusiasmante dove i tecnici Maria Stufano, Alessandra Sangilli e Maddalena Carrieri hanno gestito con bravura i tanti cambiamenti avuti in pochi mesi.

«Siamo partite nella prima prova un pò timorose per via della giovane età, dei cambiamenti in squadra e prive della Selezneva -, esordisce Marisa Stufano. Ma con la speranza di ottenere un buon punteggio all’esordio in campionato. Giorno dopo giorno però è cresciuta la consapevolezza delle nostre capacità, la voglia di fare e l’impegno. Diverse prove gara, i tornei internazionali di Lubiana e Budapest, ci hanno portato a due splendidi quinti posti dietro le più forti società italiane con il supporto della Selezneva che ha disputato un campionato impeccabile, assieme a tutte le nostre splendide ginnaste. Umiltà, lavoro, serenità e serietà, voglia di trovare unità nel tentativo di perseguire un obiettivo con i piedi per terra non hanno mai abbandonato il sogno della A1, sfumato per pochi punti. Ripartiamo da qui consapevoli che l’Iris lotterà sempre per vincere».

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