La donna nubile di Jacopo Fo (buon sangue non mente)

a cura di Franco Martini Poesie antivirali
Giovinazzo - lunedì 08 novembre 2021
Verona: il cortile di Giulietta
Verona: il cortile di Giulietta © Archivio Mino Ciocia

La donna nubile
sguardo solubile
guardava incredula
la faccia da cedola
del politico in fregola
causa consensi in graticola.

Il politico muoveva la bocca
emettendo parole da filastrocca:
“Vivere in Italia sarà piacevole
come succhiare un’albicocca.”

Ma la donna nubile
con lo sguardo spiaccicato
sullo schermo illuminato
non crede più a niente
e si domanda veramente
se quel politico sia un delinquente,
un inconcludente cotonato
un deficiente vomitato
dal culo di un dinosauro clonato,
un parassita dello stato,
rimbecillito
dalla nevrosi elettorale
di trovare qualcuno col cervello ascellare
ancora disposto a dimenticare
e ad andarlo a votare.

E io danzo contento
sulla devastazione del cemento,
sulla centrale a carbone
e il rigassificatore di Crotone
e la discarica di Curtatone
(mannaggia la rima con coglione).
E io danzo sul mare
e sulle leggi che avevano promesso di approvare
e quelle che avevano giurato di abrogare.

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