Dal “Breviario Tedesco” La satira demistificante di Bertolt Brecht contro l’imperialismo bellicista di Hitler (l’“imbianchino”)

a cura di Franco Martini Poesie antivirali
Giovinazzo - domenica 01 agosto 2021
Pace o guerra?
Pace o guerra? © Archivio Mino Ciocia

1.
L’imbianchino parla di grandi tempi a venire.
Le foreste crescono, ancora;
i campi sono fertili, ancora;
le città ci sono, ancora;
gli uomini respirano, ancora.

2.
Chi sta in alto dice: Pace e guerra
sono di essenza diversa.

La loro pace e la loro guerra
sono come il vento e la tempesta:
la guerra cresce dalla loro pace
come il figlio dalla madre;
ha in faccia
gli stessi lineamenti orridi.

La loro guerra uccide
ciò che alla loro pace
è sopravvissuto.

3.
Quanto chi sta in alto parla di pace
la gente comune sa
che ci sarà la guerra.
Quando chi sta in alto maledice la guerra
le cartoline precetto sono già compilate.

4.
Quelli che stanno in alto
si sono riuniti in una stanza:
uomo che sei per la via,
lascia ogni speranza.

I governi
firmano patti di non aggressione:
piccolo uomo,
firma il tuo testamento.

5.
E’ notte.
Le coppie
vanno a letto. Le giovani mogli
partoriranno orfani.

6.
Chi sta in alto dice:
si va verso la gloria.
Chi sta in basso dice:
si va verso la fossa.

7.
I progettisti sgobbano
curvi sui tavoli da disegno:
una cifra sbagliata, e le città del nemico
restano incolumi.

8.
Al momento di marciare molti non sanno
che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda
è la voce del loro nemico.
E chi parla del nemico
è lui stesso il nemico.

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