Piccola raffica poetico-umoristica

a cura di Franco Martini Poesie antivirali
Giovinazzo - domenica 20 giugno 2021
Come nelle fiabe
Come nelle fiabe © Archivio Mino Ciocia

Certo è difficile crederci,
ma il verde che c'era ormai non c'è più
e il grigio ha preso il suo posto;
certo vorrei non fosse vero ma
tra ciò che c'era prima e ciò che c'è adesso
la linea è netta,
la linea è irrimediabilmente netta:
porca puttana, mi hanno proprio rigato la macchina!

E' notte.
Un gufo mi guarda,
la luna mi sorride,
le stelle mi parlano,
e le nuvole creano disegni di ogni tipo:
la devo smettere di farmi le canne.

Mi è bastato vederti da lontano, 
per capire quanto era grande la tua bellezza.
Mi è bastato vederti da lontano, 
per capire quanto già ti desideravo. 
Mi è bastato vederti da lontano, 
per capire quanto ti avevo aspettata. 
Mi è bastato vederti da vicino, 
per capire: "Da lontano non ci vedo proprio più un cazzo!!!". 

E' stato un attimo: 
ci siamo guardati 
e dopo mezz'ora eravamo gia' a letto. 
Io nel mio, lei nel suo.

E' l'alba e guardi il mare;
E' il tramonto e guardi il mare;
E' notte e guardi il mare,
Povero Robinson!

Amore,
i tuoi occhi parlano,
le tue orecchie fischiano...
Spero che gli altri sensi siano normali....

Io voglio farlo,
ma tu mi dici: "No,aspetta".
Io voglio farlo
ma tu insisti: "No, poi sarà più bello".
Io voglio farlo,
ma tu continui: "No, non è ancora il momento".
Senti, tesoro,
tu fai quello che vuoi
ma io adesso il paracadute lo apro!

Dio creò il sole caldo e splendente,
creò la luna romantica e seducente,
creò il mare profondo e misterioso,
poi creò te...:
bèh una cazzata doveva pure farla!

Flavio Oreglio, da “Il momento è catartico”

Lascia il tuo commento
commenti