Viandante

a cura di Franco Martini Poesie antivirali
Giovinazzo - lunedì 15 febbraio 2021
Sentiero nel bosco
Sentiero nel bosco © archivio Mino Ciocia

Tutto passa e tutto resta,
però il nostro è passare,
passare aprendo vie,
vie sopra il mare.

Mai cercai la gloria,
né di lasciare alla memoria
degli uomini il mio canto;
io amo i mondi delicati,
leggeri e gentili,
come bolle di sapone.

Mi piace vederle dipingersi
di sole e scarlatto, volare
sotto il cielo azzurro, tremare
improvvisamente e disintegrarsi.


Mai cercai la gloria.

Viandante, sono le tue orme
la via e niente più;
viandante, non esiste una via,
la via si fa camminando.

Camminando si fa la via
e girando lo sguardo indietro
si vede il sentiero che mai più
si tornerà a calpestare.

Viandante, non esiste una via,
ma solo scie nel mare…

Qualche tempo fa in questo luogo
dove oggi i boschi si vestono di spine,
si udì la voce di un poeta gridare
«Viandante, non esiste una via,
la via si fa camminando…»

Colpo dopo colpo, verso dopo verso…

Morì il poeta lontano dal focolare.
Lo copre la polvere di un paese vicino.
Allontanandosi lo videro piangere.
«Viandante non esiste una via,
la via si fa camminando…»

Colpo dopo colpo, verso dopo verso…

Quando il cardellino non può cantare,
quando il poeta è un pellegrino,
quando a nulla serve pregare.
«Viandante non esiste la via,
la via si fa camminando…»

Colpo dopo colpo, verso dopo verso.

Perché chiamare vie
i solchi del caso?...
Tutto ciò che cammina  va,
come Gesù, sopra il mare.

Viandante, sono le tue orme
la via e niente più;
viandante, non c’è  una via,
la via si fa camminando.

Camminando si fa la via,
e girando lo sguardo indietro
si vede il sentiero che mai più
si deve tornare a calpestare.

Viandante, non c’è una via
ma solo scie nel mare…

Antonio Machado

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