Canzone delle lumache che vanno al funerale

a cura di Franco Martini Poesie antivirali
Giovinazzo - domenica 11 ottobre 2020
La caduta delle foglie
La caduta delle foglie © Nc

Al funerale d’una foglia morta
se ne vanno due lumache:
hanno la conchiglia nera
e il lutto sulle corna.
Se ne vanno nella sera,
una bellissima sera d’autunno,
ma ahimè quando arrivano
è di già primavera,
le foglie che erano morte
sono tutte risuscitate,
e le due lumache
sono molto contrariate.
Ma ecco il sole,
il sole che dice loro:
“Prendetevi prendetevi la briga
la briga di accomodarvi,
prendete un bicchiere di birra,
se il cuore ve lo dice;
prendete, se vi fa piacere,
l’autobus per Parigi:
parte questa sera,
vedrete un po’ di mondo.
Ma non mettetevi il lutto,
ve lo dico io:
vi scurisce il bianco dell’occhio,
e inoltre v’imbruttisce.
Le faccende di cadaveri
non son mica divertenti,
riprendete i vostri colori,
i colori della vita”.
Allora tutti gli animali,
e gli alberi e le piante
si mettono a cantare,
a cantare a squarciagola
la vera canzone viva,
la canzone dell’estate.
E tutti giù a bere
tutti giù a brindare:
è una gran bella sera
una bella sera d’estate.
E le due lumache
se ne ritornano a casa,
se ne vanno tutte commosse,
se ne vanno tutte allegre
- hanno bevuto molto -;
barcollano un pochino,
ma lassù nel cielo
la luna veglia su di loro.

Jacques Prévert

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