L’ala sul mare

a cura di Franco Martini Poesie antivirali
Giovinazzo - lunedì 22 giugno 2020
mare
mare © Michele Marolla

Ardi, un’ala sul mare è solitaria.

Ondeggia come pallido rottame.
E le sue penne, senza più legame,
sparse tremano ad ogni soffio d’aria.

Ardi, veggo la cera! E’ l’ala icaria,
quella che il fabro della vacca infame
foggiò quando fu servo nel reame
del re gnòssio per l’opera nefaria.


Chi la raccoglierà? Chi con più forte
lega saprà rigiugnere le penne
sparse per ritentare il folle volo?

Oh del figlio di Dedalo alta sorte!
Lungi dal medio limite si tenne
il prode, e ruinò nei gorghi solo.

Gabriele d’Annunzio

Lascia il tuo commento
commenti
Altri articoli
Gli articoli più letti