Si arresta

a cura di Franco Martini Poesie antivirali
Giovinazzo - domenica 31 maggio 2020
crepuscolo
crepuscolo © Nc

Si arresta la città,
la vita si fa quadro,
è fragile come le piante di un erbaio,
vai su una bicicletta che non
si muove, solo le case ruotano
lentamente, mostrando naso, fronte
e labbra prominenti. La sera si fa
quadro, non ha voglia di esistere
e per questo riluce come un lampione cinese
in un giardino silente. Resta immobile
il crepuscolo, è l’ultimo ormai. L’ultima
parola. Nella chioma degli alberi si nasconde
la felicità. Dentro le foglie dormono
i sovrani. Non c’è vento, la vela
gialla del sole resta immobile sui tetti
come la tenda abbandonata di Cesare.
Il dolore si fa quadro e la disperazione
è solo un quadro, incorniciato
nelle labbra di questo passante. Il mercato
tace nello scuro fogliame d’ali
degli uccelli. C’è silenzio come a Jena,
dopo la battaglia, quando donne
innamorate guardano i volti dei caduti.

Adam Zagajewski, poeta polacco

Dalla vita degli oggetti. Poesie 1983-2005 (Adelphi, 2012), a cura di K. Jaworski

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