​L’educazione ambientale nel periodo estivo

Il contributo di tutti all’aria aperta è per riscoprire nuovi stili di vita

Legambiente Corato Il cigno verde
Giovinazzo - venerdì 06 luglio 2018
Bimbi in spiaggia
Bimbi in spiaggia © n.c.

L’estate è il periodo dell’educazione ambientale per eccellenza. Di quella scoperta e per qualcuno di noi di una nuova riscoperta del contatto con la natura: spiagge, mare, montagne, mare, uscite, escursioni...

È il tempo, non solo, dell’incontro tra le persone, ma di scoperta e di fruizione di spazi aperti, che tutti vorremmo possibilmente incontaminati. Si delega agli altri: cittadini, amministratori o gestori sulla qualità di servizi, sulla pulizia degli ambienti, dipende molto spesso non solo da un po’ tutti da chi sporca, ma anche chi non pulisce, sistema ecc. La prima cosa naturalmente è non sporcare, non inquinare, non sprecare... Si parte da ciascuno di noi...

Consiste nell’educarsi nel ritenere che tocca agli altri, ma bisogna partire/ ripartire sempre da noi. Pertanto la parola chiave è educare ad educarsi- scusateci il gioco di parole- alla sostenibilità vista come un cambiamento degli stili di vita. L’estate può essere un momento dell’anno per questo motivo proficuo ed utile. È necessario una nuova riscoperta del valore dell’ambiente come un fattore di scoperta delle bellezze naturali, storiche ed architettoniche, che ognuno può coltivare secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni.

Tuttavia, è necessario educarsi ed autoeducarsi come indicato su diversi documenti internazionali parlano di come l’educazione ambientale sviluppa competenze come indicato dal documento nell’Unece 2012 “Learning for the future - Competences in education for Sustainable Development” sono classificabili relativamente alle seguenti tipologie: Approccio olistico, integrazione tra pensiero e pratica per un vero sviluppo sostenibile; Immaginare il cambiamento esplorando futuri alternativi guidata su valori culturali e scientifici e principi comuni che sostengono lo Sviluppo Sostenibile: equità intergenerazionale, l’uguaglianza di genere, la tolleranza, la riduzione della povertà, la conservazione e il ripristino ambientale, la tutela della risorse naturali, il mantenimento della pace, il clima...;

Raggiungere la trasformazione attraverso il cambiamento del modo di imparare e nei sistemi di supporto all’apprendimento: una capacità critica di ragionamento orientata al futuro che permetta di affrontare con fiducia i problemi e le sfide dello Sviluppo Sostenibile, riconoscendone le cause e le possibili soluzioni.

L’esperienza con la natura può farci comprendere l’importanza di tutte queste azioni en plein air. Può diventare un’occasione per formarci come cittadini capaci di pensare e agire in modi più sostenibili. E’ il momento della riduzione degli sprechi e delle risorse, con il consumo del cibo di stagione, svolgendo attività fisica all’aperto. Ma ulteriori obiettivi riguardano lo sviluppo di una responsabilità sociale che sappia indirizzare i comportamenti avendo come punto di riferimento il bene comune e l’interesse collettivo.

Ogni città o località ha la sua netiquette: su parcheggi e sistemi di mobilità integrata, fruibilità delle strutture con orari e servizi prestati, giorni e spazi attrezzati per conferire i rifiuti. Informarsi prima è fondamentale per organizzare e pianificare al meglio le proprie vacanze con più tranquillità utilizzando al massimo i servizi della località, rispettando le regole della comunità. La Rete ci aiuta molto in questo anche se ci sono diversi siti di località che non forniscono tante notizie sulle varie informazioni su una piena e completa accessibilità e fruibilità dei vari servizi.

Ripartiamo da ciascuno di noi: le nostre azioni in estate ci possono aiutare nel corso dell’anno ad essere cittadini migliori nelle nostre comunità. La vacanza può diventare una fase di rilassamento nel corpo e nello spirito, ma un modo per rigenerare nuovi stili di vita.

Buon estate verde a tutti!

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