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#PrimaVeraMusicale 2019, ​ecco “Cocapizz”: il fascino del mandolino nella musica etnica

Nella formazione i giovinazzesi Mariangela DI Capua, Nicola Nesta, Fedele Depalma e Gaetano Depalma. Appuntamento alle 20,30 all'Istituto Vittorio Emanuele II

Spettacolo
Giovinazzo domenica 19 maggio 2019
di La Redazione
#PrimaVeraMusicale, Cocapizz”: il fascino del mandolino nella musica etnica
#PrimaVeraMusicale, Cocapizz”: il fascino del mandolino nella musica etnica © Facebook

Su il sipario sulla stagione 2019 della #PrimaVeraMusicale di Giovinazzo. Domenica 19 maggio alle 20,30 l’Accademia Mandolinistica Pugliese si esibirà nella sala Marano dell’Istituto Vittorio Emanuele. La formazione, diretta dal Maestro Leonardo Lospalluti, vede nel suo organico la presenza di ben quattro artisti nostri concittadini: la splendida voce di Mariangela Di Capua e i tre musicisti Nicola Nesta, Fedele Depalma e Gaetano Depalma.

L’Accademia Mandolinistica Pugliese nasce con l’intento di promuovere e valorizzare le numerose e sfaccettate anime del mandolinismo pugliese. Nata dall’incontro di musicisti, compositori e musicologi, l’Accademia Mandolinistica Pugliese si è subito distinta per la versatilità dei suoi interessi che spaziano dal recupero musicologico e dall’analisi stilistica di una parte importante della letteratura mandolinistica legata al territorio pugliese alla rilettura in chiave contemporanea di brani della tradizione popolare pugliese, dalla composizione o esecuzione di brani inediti scritti per organico a plettro all’organizzazione di eventi legati alla promozione e diffusione del mandolinismo pugliese.

Da sempre molto attiva sul territorio, collabora con il Conservatorio “Piccinni” di Bari e con l’etichetta discografica “DigressioneMusic” con cui ha pubblicato “Melodie dolenti”, “Melodie dolenti 2”, “I suoni del barbiere”, “Charles Avison, concerti grossi after Scarlatti”.

A fronte di un’immagine indubbiamente stereotipata che lo vuole relegato a semplice strumento popolaresco, il mandolino vanta una tradizione letteraria di assoluto rilievo e una diffusione geografica straordinaria e capillare. Già conosciuto nel 1600, fu però nel 1700 che il mandolino godette di una notevole fortuna con compositori quali Mozart, Vivaldi, Paganini o Paisiello che gli dedicarono pagine rinomate. Tra queste, particolarmente fortunata fu la serenata per mandolino che proprio quest’ultimo inserì nel suo “Barbiere di Siviglia”, su cui si modellarono le successive serenate operistiche settecentesche. Un omaggio a questa autentica pietra miliare della letteratura operistica è la composizione “Cocapizz” di Leonardo Lospalluti: il tema paisielliano viene sminuzzato, dilatato e amplificato in un raffinatissimo contrappunto armonico e ritmico, per poi ricoagularsi in una forsennata pizzica finale.

Il mandolino è uno strumento che, seppur nato in Italia, ha saputo rapidamente oltrepassare le frontiere nazionali e radicarsi in quasi tutti i continenti, spesso producendo interessanti innesti organologici e musicali.

l’intero continente americano, dal Nord al Sud, è puntellato dai tremolii dei plettri, con diverse e polimorfi ramificazioni nella samba, nella rumba, nel tango e in molti altri generi musicali latini. Un piccolo compendio dei ritmi sudamericani è la “Suite Indiana” del compositore argentino Jorge Cardoso, concerto per 2 chitarre e orchestra a plettro, che vedrà come solisti Gaetano Depalma e Nicola Nesta. La Suite Indiana è un “ponte” tra cultura popolare e cultura colta: i ritmi latini vengono rivisitati alla luce di una notevole capacità sintattica, senza mai perderne però la genuinità e la freschezza popolare.

E ovviamente il viaggio nella letteratura mandolinistica non può che chiudersi lì dove è tutto iniziato: a Napoli. Chitarra e mandolino sono gli strumenti principali con cui si è incarnata e diffusa la canzone napoletana. La voce di Mariangela Di Capua condurrà il pubblico nel mondo della straordinaria tradizione canora partenopea che tanto ha contribuito alla nascita dell’odierna forma della “canzone”. Pizzicati e tremolii ci accompagneranno nei vicoli e nelle botteghe di una Napoli affascinante e contraddittoria, ma sempre in punta di piedi, in un approccio intimistico e sincero.

Accademia Mandolinistica Pugliese

Mariangela di Capua (voce)

Ofelia Elia (mandolino)

Leonardo Lospalluti (mandolino e mandoloncello)

Fedele Depalma (mandola e basso)

Antonio Schiavone (mandola e mandolino)

Gaetano Depalma (chitarra)

Nicola Nesta (chitarra e basso)

Per informazioni e prenotazioni sugli eventi della rassegna e per i biglietti di ingresso, ci si può rivolgere alla Scuola di Musica “Filippo Cortese” in via Tenente Fiorino, 8 oppure contattare i numeri 329/3976691 o 0803031227, oppure consultare la pagina Fb della rassegna.


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