Il festival

Mostra del cinema di Venezia, standing ovation e 5' di applausi per "Il bene mio" di Mezzapesa

Ieri mattina la presentazione del film. Il regista: «È stato incredibile. Questa accoglienza è un bel premio»

Spettacolo
Giovinazzo giovedì 06 settembre 2018
di La Redazione
La standing ovation per il film di Pippo Mezzapesa alla mostra del cinema di Venezia
La standing ovation per il film di Pippo Mezzapesa alla mostra del cinema di Venezia © Nc

Una standing ovation e cinque minuti di applausi. Venezia si è letteralmente innamorata de "Il bene mio", il film del regista bitontino, ma ormai giovinazzese d'adozione, Pippo Mezzapesa, proiettato ieri mattina in sala Perla, come evento speciale alle Giornate degli Autori della 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

«È stato incredibile ieri, perché c'è stata un'ovazione e un coinvolgimento del pubblico durante la proiezione veramente molto forte - confessa Mezzapesa -. Per me questo di Venezia è un approdo molto importante, dopo un viaggio faticoso ma anche bello, come è stato quello di questo film. Questa accoglienza è un bel premio per me, per il film e sopratutto per tutti i compagni di viaggio che hanno percorso questo tratto di strada con me, quindi gli attori, la mia troupe, i produttori e tutti quanti».

Il film, una produzione Altre Storie con Rai Cinema, prodotto da Cesare Fragnelli, con il contributo del Ministero dei Beni culturali, di Regione Puglia e di Apulia Film Commission, sarà nelle sale dal 4 ottobre. Una pellicola, come ha scritto l'Huffington Post, che «fa sperare non solo nel futuro del nostro cinema, ma di questo Paese». Molto apprezzata anche la performance di Sergio Rubini, protagonista del film di Mezzapesa: «Io ho molto amato questo film e amo questo ragazzo, che è nato a pochi chilometri dal mio paese, perchè siamo corregionali - ha affermato Rubini durante la presentazione del film -. Mi piacciono le sue storie e il suo sguardo sul mondo, mi piace il personaggio che mi ha offerto, ci ho lavorato tanto, ci ho creduto tanto e per noi è un grandissimo regalo il fatto di trovarci adesso qui in questo Festival in cui ancora crediamo. Ho cominciato tantissimi anni fa la mia storia qui a Venezia e ancora faccio film perchè a Venezia ho fatto il mio primo film, per cui porto nel cuore questo Festival come qualcosa di fondamentale per la mia storia e per la storia di questo Paese».

Tanta soddisfazione anche per la giovinazzese Bibi Mastroviti, alla quale è stato affidato il ruolo di casting director: «Siamo strafelici - ha spiegato Mastroviti -. È stata un'accoglienza bellissima: siamo ancora un po' scioccati». Ieri, dopo la proiezione del film, i festeggiamenti sono andati avanti fino a notte fonda con la festa di Apulia Film Commission.

IL FILM Una storia che nasce dal desiderio di raccontare le vicende di un uomo “custode della memoria” e di un’intera comunità perduta, che non riesce a ritrovare sé stessa. Protagonista del film è Sergio Rubini, nel ruolo di Elia, ultimo abitante del paese fantasma di Provvidenza, distrutto dal terremoto. Una voce fuori dal coro che non vuole abbandonare quelle strade solo apparentemente senz’anima, in realtà vive e piene di ricordi. Perché, solo attraverso la memoria quella ferita profonda si potrà forse rimarginare. Accanto a Sergio Rubini ci sono gli altri “abitanti” di Provvidenza, interpretati da Sonya Mellah, Teresa Saponangelo, Dino Abbrescia, Francesco De Vito, Michele Sinisi, Caterina Valente. Ognuno con la propria storia, ognuno con il proprio modo di esorcizzare il dolore che li accomuna. Il film è stato girato tra la Puglia e la Campania, la sceneggiatura è stata scritta da Pippo Mezzapesa insieme ad Antonella Gaeta e Massimo De Angelis, la fotografia è curata da Giorgio Giannoccaro, il montaggio da Andrea Facchini, la scenografia da Michele Modafferi e i costumi da Sara Fanelli.



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