La nota

Maltempo, Coldiretti: «Piove sul bagnato»

Il presidente Savino Muraglia: ​«Interessate le province di Taranto, Bari e Lecce dove sono stati colpiti vigneti, frutteti e campi di grano, compromettendo soprattutto la raccolta delle ciliegie»​

Giovinazzo martedì 04 giugno 2019
di La Redazione
Maltempo: grandinata killer. In fumo 60% di ciliegie nel barese
Maltempo: grandinata killer. In fumo 60% di ciliegie nel barese © Coldiretti Puglia

Piove sul bagnato in Puglia, in questa maledetta primavera caratterizzata da bombe d’acqua, raffiche di vento fino a 120 chilometri orari, grandinate killer e piogge quotidiane che hanno spazzato le campagne danneggiando tendoni, teli, strutture e produzioni agricole.

«La straordinaria ondata di maltempo che imperversa da due mesi non ha risparmiato i campi pugliesi, soprattutto le province di Taranto, Bari e Lecce dove sono stati colpiti vigneti, frutteti e campi di grano, compromettendo la raccolta delle ciliegie, con la perdita fino al 60-70% della primizie Bigarreau e ora tocca alla varietà Giorgia che sta risentendo delle continue piogge. Danni pesanti anche ad albicocche, uva e agli agrumi in fiore», denuncia il presidente di Coldiretti Puglia Savino Muraglia. Nei Mercati contadini di Campagna Amica a Bari, Lecce e Brindisi gli agricoltori sono riusciti a portare sui banchi ciliegie, albicocche, fragole e verdure strappate al clima pazzo.

È un vero e proprio crack per le angurie – insiste Coldiretti Puglia - con i campi allagati e le piantine andate distrutte e oltre alle angurie, sono andate in fumo le piantine dei meloni, gli ortaggi risultano in asfissia e marciti e sono gravi i danni ai vigneti di uva da vino.

Sotto stress anche le api per il clima pazzo che non ha dato tregua ad aprile e maggio, con l’effetto del crollo della produzione di miele. Le api escono ai primi raggi di sole e tornano indietro non appena inizia a piovere. Non fanno altro che produrre covata senza riuscire a immagazzinare miele, i fiori risultano perennemente bagnati dalle frequenti piogge e scaricano il nettare e non raccolgono neppure polline, innescando una situazione critica all’interno dello stesso alveare.

L’ondata di maltempo fuori stagione è l’evidente conseguenza dei cambiamenti climatici in Italia, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite di raccolti dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente. Il risultato è una perdita da 14 miliardi di euro in un decennio per l'agricoltura italiana, tra danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne e perdite della produzione agricola nazionale.

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