Consiglio comunale

È ancora una donna a dimettersi dalla Giunta comunale

Le dimissioni della Colaluce arrivano a bilancio approvato

Politica
Giovinazzo lunedì 26 ottobre 2020
di Mino Ciocia
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Consiglio comunale © Nc

Aveva già le dimissioni in tasca, ma nonostante questo, l’assessora al bilancio Antonella Colaluce, ha voluto sottoscrivere, presentandolo alla massima assise cittadina, il bilancio di previsione. Un gesto inusuale per chi decide di interrompere il suo mandato, ma tant’è. «Motivi personali» ha dichiarato proprio in coda alla seduta di Consiglio, e su questo non si può discutere. «Alto senso delle istituzioni» ha commentato il presidente del Consiglio comunale Alfonso Arbore. Ma quei motivi personali, e questa è una supposizione, potrebbero nascondere ben altro. Potrebbero nascondere equilibri da ritrovare in una maggioranza che si è sempre detta coesa ma che coesa non sembra più apparire, soprattutto dopo l’ultima tornata per le elezioni del Consiglio regionale, con i vari componenti che non hanno giocato tutti la stessa partita. E in nome di quegli equilibri, per ritrovare stabilità, si è forse voluto sacrificare proprio la Colaluce. Per salvare capre e cavoli in questo finale di legislatura? Lo ipotizza Primavera Alternativa. Immagina ci saranno presto altre novità in giunta, lo dice più chiaramente il Partito Democratico, che vede in Salvatore Stallone l’assessore più in bilico. Sta di fatto che in nome di una politica dai contorni non sempre chiari, sono le donne a essere sacrificate. In questa consiliatura, prima della Colaluce, si sono dimesse le assessore alla Cultura, Sala e Vacca, e al bilancio Discioscia. Sarà adesso un’altra donna a prendere il posto dell’assessora dimissionaria? Sarà scelta tra chi siede nei banchi della maggioranza? Presto si saprà. Rimane ben visibile il dispiacere dell’ex assessora Colaluce, le dimissioni le ha annunciate con voce ferma ma carica di emozione, e soprattutto rimangono i commenti o i saluti mancati, almeno in forma ufficiale, da parte dei consiglieri di maggioranza e dei colleghi assessori. Un segnale anche questo?

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