Dpcm

«Misure dolorose ma bisogna tutelare la salute di tutti»

La conferenza stampa di Conte sul nuovo Dpcm

Politica
Giovinazzo lunedì 26 ottobre 2020
di La Redazione
Giuseppe Conte
Giuseppe Conte © n.c.

Oltre 21mila casi nella giornata appena trascorsa. Una curva che non accenna a scendere. Per questo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha voluto firmare il suo terzo Dpcm in un mese. E come prevedibile le misure imposte sono sempre più stringenti. «Per evitare che tutto il sistema sanitario nazionale vada in stress», ha affermato durante la conferenza stampa di ieri a ora di pranzo. Il nuovo decreto prevede la chiusura di teatri, cinema, sale musica, centri scommesse. Chiuse le palestre e le piscine. Prevede anche la chiusura di ristoranti, bar e pasticcerie, dopo le 18. Una prima bozza, quella portata in discussione al Consiglio dei Ministri, prevedeva addirittura la completa chiusura degli esercizi pubblici la domenica e nei giorni festivi. Sospende le feste di matrimonio. Favorisce la didattica a distanza e il lavoro agile. Il decreto prevede anche un ristoro economico per le attività che soffriranno maggiormente per queste ulteriori misure restrittive. « Gli indennizzi sono già disponibili. I bonifici arriveranno direttamente ai diretti interessati sui loro conti correnti dall’Agenzia delle entrate», ha detto Conte in conferenza stampa. Tutti gli sforzi del Governo sono rivolti a evitare nuovi lockdown affidandosi anche alle Regioni ma solo per misure più restrittive rispetto al decreto. Il Dpcm raccomanda fortemente di evitare gli spostamenti tra città e con i mezzi pubblici se non strettamente necessario e di non ricevere in casa persone che non appartengono al proprio nucleo famigliare. In conferenza stampa Conte ha fatto accenno anche ai vaccini. «I primi potrebbero arrivare a dicembre. Se così fosse saranno somministrati per primi alle persone fragili e chi è esposto come il personale sanitario». Sul fronte della ricerca sono 8 i tipi di vaccino che stanno completando l’iter della sperimentazione. Sarebbero nella terza fase, come prevedono i protocolli, ormai avanzata. Ma i clinici avvertono. «Non parliamo di date». «Abbiamo assunto misure che sono dolorose per tutti – ha concluso Conte - Ma oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con ogni misura possibile. Lavoreremo perché la chiusura sia più breve possibile».

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 26 ottobre 2020 alle 08:59 :

    Come fare del male dicendo che lo si fa per il nostro bene. Rispondi a Franco