Nuovo Dpcm

Al via il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio

La stretta su feste private e assembramenti famigliari. Meno giorni per la quarantena

Politica
Giovinazzo martedì 13 ottobre 2020
di La Redazione
Roberto Speranza
Roberto Speranza © Nc

«Il 75percento dei contagi avviene nelle relazioni familiari». Lo ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza. Per questo con il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stata data una stretta sulle feste private, non solo tra giovani, e sugli assembramenti. Non è un nuovo lockdown, quello il Governo vuole scongiurarlo a tutti i costi, ma le limitazioni appaiono comunque importanti. Si torna a limitare la presenza di invitati ai matrimoni, per le partecipazioni ai funerali, alle prime comunioni, alle cresime, non saranno consentiti sport amatoriali di contatto come calcetto o basket, sono previsti persino limiti per le feste private in casa. E si torna a incentivare lo smart working, il lavoro da casa per chi può farlo, fino al 31 gennaio prossimo. Sono questi alcuni dei provvedimenti che entrano nel nuovo Decreto, visto il continuo aumentare dei nuovi casi di contagio da Codiv 19. Per contro, sentito il Comitato tecnico scientifico, il Governo prevede uno snellimento dei tempi della quarantena, sia per gli asintomatici che per chi accusa pochi sintomi. I giorni di isolamento, anche quello fiduciario, scendono da 14 a 10. E basterà un solo tampone, anziché due, naturalmente con responso negativo a fine quarantena, per la diagnosi definitiva e quindi con il rientro alle normali attività. Per coloro che positivi non si negativizzano dopo 10 giorni, anche se asintomatici, l’isolamento si potrà interrompere dopo 21 giorni, in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus capace di replicarsi dopo quel periodo di tempo. In altre parole dopo tre settimane il virus, nei soggetti asintomatici perde vigore. Un aiuto per la somministrazione dei tamponi e dei test sierologici, il Ministro Speranza lo chiede ai medici di base e ai pediatri. «Fondamentale è il contributo che potranno assicurare nella esecuzione dei tamponi, al fine di sostenere in maniera essenziale il sistema sanitario nel Paese».

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