Zes Adriatica

Da Bari a Molfetta e Bitonto gli insediamenti industriali crescono. A Giovinazzo tutto è fermo

«Nessun annuncio per il futuro economico della città»

Politica
Giovinazzo venerdì 18 settembre 2020
di La Redazione
Zes Adriatica
Zes Adriatica © www.marioconca.it

«Già i dati sul turismo non sono esaltanti, nonostante gli annunci degli amministratori comunali, adesso vediamo anche sfrecciare sulle nostre strade camioncini della Amazon che si è collocata a Bitonto con oltre 100 assunzioni. E ancora, arrivano annunci da Molfetta sull’ampliamento degli scali logistici attorno all’area portuale, a ferrovie e autostrade, oltre quelli sugli insediamenti di nuove aziende nelle zone ASI e ZES. A Giovinazzo solo un portale turistico fermo e pieno di errori. Doveva esser il "brand", il marchio di riconoscibilità per la città». Così scrive in un suo post il Comitato per la salute pubblica, che commenta quanto ogni giorno si legge sulla stampa di interventi in zone Asi a Bari, Bitonto e Molfetta. Intervento che sono conseguenti alla realizzazione delle Zes, le zone economiche speciali, che potranno garantire benefici economici a quelle aziende che vorranno insediarsi nei perimetri indicati dal piano regionale di sviluppo. Quella «Zes Adriatica» all’interno della quale il comune di Giovinazzo sarebbe potuto esserci a patto di un sostanziale interessamento dell’amministrazione comunale. «Da tempo il turismo ha smesso di trainare l’economia giovinazzese come negli anni passati», scrive il Comitato. I dati del 2019 sulle presenze turistiche a Giovinazzo sono in discesa rispetto all’anno precedente. Quest’anno poi, con il coronavirus, le previsioni sono tutte la ribasso. «Nessun annuncio per il futuro delle imprese collocate nel nostro territorio – lamenta il Comitato - Insomma, a Molfetta arrivano gli elicotteri russi della Rostec … E a Giovinazzo?». E poi la nota ironica: «Noi abbiamo il Giro d’Italia. Scherzate? Ai tanti ragazzi tornati per le vacanze o anche per il lockdown da epidemia, Depalma continua a raccomandare: pedala, pedala».

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