Elezioni regionali

Saverio Andriano, il ritorno alla politica attiva

Formatore ed esperto in sicurezza sul lavoro correrà per i «Popolari per Emiliano»

Politica
Giovinazzo domenica 09 agosto 2020
di La Redazione
Saverio Andriano
Saverio Andriano © Nc

«Sviluppo sostenibile e formazione». Sono i temi scelti da Saverio Andriano per la sua campagna elettorale. Due temi cari ad Andriano che porta le sue competenze professionali in seno ad una compagine, quella del centrosinistra, per puntare alla sua al Consiglio regionale della Puglia. Correrà con la lista dei «Popolari per Emiliano». Già sindaco di Giovinazzo negli anni che vanno dal 1992 al 1995, erano ancora i tempi della Prima Repubblica, Andriano torna alla politica attiva. Attualmente si occupa di alta formazione e sicurezza per enti bilaterali. Dopo la sua uscita di scena dalla politica locale, Andriano ha trascorso un lungo periodo durante il quale ha vestito i panni del sindacalista. Sostenendo le cause, in campo edilizio principalmente e con un occhio particolare alla edilizia ecosostenibilie, dei lavoratori, ma anche delle organizzazioni datoriali. Questa doppia veste lo ha portato ad acquisire titoli e certificazioni che ne hanno fatto un formatore di livello europeo ed estensore di progetti internazionali nel campo della sicurezza sul lavoro, portandolo in giro per il vecchio continente per mettere a disposizione di tutti le sue conoscenze. Per questa sua attività Andriano è titolare acquisito di certificazioni Iso 9001 e soprattutto Iso 29990, un titolo che gli da la possibilità di progettare ed erogare corsi di formazione superiore e continua nell’ambito della sicurezza, la salute e l’igiene sul lavoro, sia per gli ambienti formali, per coloro che sono titolari di titoli di studio, che, e questa è una rarità per la legislazione italiana ma non in Europa, per titoli informali. Cioè per coloro i quali hanno acquisito professionalità e specializzazioni sul campo e non con titoli di studio. Titoli questi che lo hanno portato a diventare presidente dell’Accademia italiana dei formatori, la Aciformche ha sede in Puglia e che si occupa della valorizzazione e tutela di tutte le figure professionali operanti nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro, e della Federazione delle imprese, un sistema che unisce le federazioni e le associazioni, che ha come scopo quello di dar vita d una rappresentanza unitaria per coordinare le azioni nei confronti del Governo, del Parlamento nazionale e delle Istituzioni europee. «La motivazione che mi ha spinto a tornare a fare politica attiva – ha affermato - è quella di testimoniare i valori di un pensiero progressista e riformista e arginare le derive populiste e sovraniste che il centrodestra ha sposato». Il suo programma: «Il tessuto produttivo pugliese è costituito storicamente dalle piccole e medie imprese. L’utilizzo efficace e razionale delle risorse economiche disponibili dovranno servire per favorire i programmi di sviluppo di queste imprese».

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