Sanità

Presentato il piano regionale anti covid in vista dell’autunno

Sarà rafforzata al terapia intensiva e semi intensiva

Politica
Giovinazzo martedì 04 agosto 2020
di La Redazione
Emiliano
Emiliano © n.c

«Non possiamo più permetterci un nuovo lockdown. Non mi piace che sulle spiagge libere e nella movida ci siano punti di caduta molti importanti». A dirlo è il presidente della Regione Michele Emiliano durante la presentazione, a Bari, del piano regionale anti Covid. Il riferimento di Emiliano è stato al mancato rispetto delle misure di sicurezza nei luoghi affollati. Per questo, in vista dell’autunno, quando presumibilmente la condizione sanitaria potrebbe ulteriormente peggiorare, ha voluto mettere a punto un piano «che ha caratteristiche militari, severissimo». Il piano prevede un incremento di 276 posti letto in terapia intensiva, per un totale, con quelli già disponibili, di 580 unità. Sono previste anche le riconversioni in posti letto di terapia semi intensiva di altre 285 unità negli ospedali Covid. Oltre a posti per le acuzie, per la riabilitazione e per la lungodegenza. Il piano prevede anche tutta la riorganizzazione della rete di emergenza con la separazione dei percorsi nelle unità di pronto soccorso e l’attivazione di aree, cosiddette grigie, per l’isolamento dei pazienti in attesa di tampone. Il piano ha un costo di 100milioni di euro messi a disposizione dal Governo. Per Emiliano quello che ci aspetta è «una campagna d’autunno che noi siamo pronti a reggere. Abbiamo una squadra competente e allenatissima».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 05 agosto 2020 alle 13:39 :

    Ma chi glielo ha detto a Emiliano che in autunno ci sarà la seconda ondata? Lopalco o le quartine di Nostradamus? Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 05 agosto 2020 alle 07:54 :

    Continuiamo a spendere soldi (non civico.o neppure quanto) per aumentare i posti di terapia intensiva. Soppalco ne aveva previsti ben 1.500. Non solo in questo momento non ce ne è neppure uno occupato ma le nuove linee non prevedono l'intubazione rivelatasi letale in molti casi. Quella di Emiliano è una scelta (e una previsione catastrifica) tutta da capire, che molti clinici non condividono. Rispondi a Franco