Comitato per la salute pubblica

A muso duro

Dopo le comunicazioni – comizio di Depalma, la risposta del Comitato

Politica
Giovinazzo lunedì 03 agosto 2020
di La Redazione
Comunicazioni istituzionali del Sindaco Depalma in una foto d'archivio
Comunicazioni istituzionali del Sindaco Depalma in una foto d'archivio © GiovinazzoLive.it

Riportiamo il post del Comitato per la salute pubblica che risponde al sindaco e alle sue esternazioni rese in piazza Vittorio Emanuele nella serata del primo agosto, chiamato in causa seppur non palesemente.

«Che sceneggiata ieri sera in Piazza!!! Tanti i protagonisti, non solo Tommaso Depalma. E tante le parti in commedia. Il video della ‘serata’ fa capire tante cose. Alle luci della ribalta il Tommaso di sempre, ma alla regia ieri sera si esibiva in piena luce il vice-sindaco, Sollecito, pronto al richiamo, al rimbrotto, al suggerimento.
Una domanda: ma nel teatro delle marionette di ieri sera chi era il ‘pupo’ e chi il ‘puparo’, chi tirava in realtà le fila?
Poi c’erano i comprimari, chiamati a tratti a recitare varie parti in commedia. Per primo è apparso alla ribalta il consigliere Giovanni Del Giudice, “anello debole” a suo dire della catena di malefatte compiute da altri nella famigerata D.1.1. Poverino lui. Non sapeva nulla di cosa accadeva intorno in tutta quell’area. Come tanti oggi si dichiara raggirato. Raggirato anche per tre pratiche di condono edilizio, confluite in una ampia villa in campagna su via Terlizzi, località Torre don Paolo? Anche lì non sapeva nulla? Anello debole, mancata conoscenza: ammissioni pesanti, non proprio lusinghiero come biglietto da visita per un imprenditore del ramo!!! Chissà come si sentiranno tranquilli i clienti che si affidano a chi in materia urbanistica si dichiara “anello debole”, raggirato da altri? E chissà come erano tranquilli i consiglieri di maggioranza che hanno eletto presidente della Commissione consiliare all’Urbanistica tale “anello debole”, colui che si definisce raggirato da altri su questi temi.
Poi è stata la volta dell’Assessora a Cultura e Turismo Piscitelli. Con tono giulivo ha presentato il nuovo sito web dedicato all’accoglienza turistica con tanti riferimenti all’emergenza Covid. Che strano però? Non una parola sull’emergenza turistica in atto a Giovinazzo evidenziata dai flussi del 2019: unico grande comune turistico in Puglia in netta recessione con un meno 5% in presenze decennali. Che strano: lei così brava con le cifre da tempo non ci parla di questi temi, non ci spiega il perché di questi dati e cosa si intende fare in risposta. Che strani e incomprensibili silenzi (coadiuvati dalla censura sul tema: ma il turismo a Giovinazzo non è questione di vita e di morte?).
A chiudere il tutto infine Tommaso Depalma. Abituale sceneggiata sulle malefatte dei soliti noti messi sotto accusa, un modo becero e soprattutto inconcludente di trattare un tema delicatissimo e grave. Un atto di puro bullismo politico ed elettorale, la solita strumentalizzazione. Non una parola, non una risposta alle domande che gli sono state rivolte sul tema. Lui e altri della sua maggioranza dov’erano in quegli anni? Hanno lavorato in quegli edifici? Non vedevano cosa edificavano, cosa apprestavano con la loro opera? Non sapevano? Erano soldi ben guadagnati? C’era bisogno della magistratura per capire, aprire gli occhi? Anche Tommaso Depalma “anello debole”?
Tirato per i capelli ha dovuto anche ammettere infine la comunicazione di chiusura delle indagini a suo carico per mancata bonifica delle ex AFP. Ma anche qui (come per tutte le sue molteplici disavventure giudiziarie): perché solo dopo che altri hanno rivelato il tutto? Perché non ne ha parlato, perché ha tenuto tutto nascosto? Perché tacere finora?
Infine, la perla finale: “giornalaccio” a chi invece fa informazione completa e non tace. Naturalmente per Depalma vanno bene quelli che nascondono, chi non ha finora profferito parola su temi scomodi: crisi del turismo giovinazzese, vicende giudiziarie del Primo Cittadino ecc. Viva la libera informazione.
Che serata penosa, che squallore. Giovinazzo non merita simili sceneggiate.
Pupi e pupari, bulli e burattini sciò sciò …».

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