imposte locali

A Giovinazzo solo rinvii e posticipi, altrove sgravi fiscali ed esenzioni

Il duro affondo del Comitato sugli aiuti del Comune alle attività commerciali

Politica
Giovinazzo giovedì 25 giugno 2020
di La Redazione
dehors in piazza
dehors in piazza © Nc

«Sono ormai passati mesi e finora nemmeno l’ombra di provvedimenti concreti in favore delle attività commerciali colpite dalle chiusure imposte dal Covid». Così scrive il Comitato per la salute pubblica in un post con i quale si schiera al fianco delle attività commerciali in serie difficoltà per effetto del coronavirus.
«Finora sono stati capaci solo di proroghe generalizzate, nemmeno mirate ad agevolare chi davvero è stato costretto a chiudere, o di palliativi quali l’ampliamento dei dehors – scrive sul proprio profilo face book - Non è il caso di altri Comuni. Da Bari, dal capoluogo, nuove notizie giungono a rivelazione di comportamenti molto più fattivi». L’amministrazione comunale barese aveva già finanziato con 1500 euro a fondo perduto le attività in difficoltà, seguendole così nella ripresa. Nelle ultime ore quella amministrazione ha varato altri provvedimenti, come testimoniato da articoli di stampa.
«L’amministrazione comunale di Bari – si legge ancora nel post - non è stata a dormire, agguattata dietro logiche di bilancio mai spiegate. Oltre che contributi a fondo perduto, è stata allargata la possibilità di alleggerire concretamente la Tosap con mensilità aggiuntive rispetto a quelle nazionali. Stessa cosa adesso per la Tari». Due imposte su cui il Comune di Giovinazzo ha concesso alcune proroghe per il pagamento, in attesa, come aveva già dichiarato, di capire come potere ulteriormente intervenire in fase di redazione del bilancio comunale.
«Non si capisce cosa ci stiano a fare – è la conclusione - Su al Palazzo comunale dormono e si svegliano solo per diffondere un po’ di diffamazione di questo o di quell’amministratore del passato, così tanto per passare il tempo».

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