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Variante urbanistica: da area verde a zona edificabile

L'opposizione chiede il rinvio della discussione, la maggioranza approva l'atto

Politica
Giovinazzo mercoledì 20 maggio 2020
di La Redazione
Comune di Giovinazzo
Comune di Giovinazzo © GiovinazzoLive.it

«È un vincolo conformativo o è un vincolo espropriativo? ». È questo il nodo che Daniele de Gennaro pone come dubbio. Un quesito che è alla base della pregiudiziale che il consigliere comunale, a nome di tutta l’opposizione, ha posto alla massima assise comunale, chiedendo il ritiro della delibera posta all’ordine del giorno. O comunque un rinvio, necessario per approfondire in tutti i suoi aspetti un argomento che meriterebbe maggiori approfondimenti. Perché la variante urbanistica proposta, trasformerebbe un’area in pieno centro cittadino, indicata dal piano regolatore generale come verde di quartiere, nel dettaglio riguarda un centro sportivo con campi da tennis, ad area «B2». Cioè con la possibilità di realizzare edifici, e con alti indici di fabbricabilità. A supporto delle tesi espresse dalle opposizioni e a sostegno della richiesta di ritiro della delibera in discussione, una vasta giurisprudenza, citata da de Gennaro, che ribadisce la illegittimità di operazioni di questo genere. In particolare il consigliere comunale di opposizione ha portato all’attenzione del consiglio comunale una sentenza del Tribunale amministrativo di Bari datata 2018, che per un caso analogo ha respinto la richiesta di variante al piano regolatore. «Non si possono usare due pesi diversi rispetto a questioni analoghe – ha voluto ribadire de Gennaro – oltretutto siamo in fase di definizione del piano urbanistico generale. Portare ad approvazione questa delibera significherebbe anche porre un precedente per richieste analoghe e per altre zone della città». Per questo secondo le opposizioni sarebbe opportuno non avere fretta nell’approvazione della delibera. «Che significa avere fretta? – si chiede l’assessore all’urbanistica Salvatore Stallone – La richiesta del privato per avere le concessioni a costruire è datata luglio 2019. Richieste che sono legittime, (lo confermano anche le opposizioni) che sono solo al primo passaggio di un iter che è ancora lungo. Noi siamo chiamati a dare risposte ai cittadini, e questo è il caso». Stallone rivendica la presenza di una pianificazione urbanistica che è sempre in fase di elaborazione. Per questo la decisione di respingere la pregiudiziale e andare verso l’approvazione della delibera. E come conseguenza la decisione dei consiglieri di opposizione di abbandonare i lavori prima della votazione finale.

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