Conferenza stampa

La «Fase 2» entra nel vivo

Il premier Conte lo ha annunciato in conferenza stampa

Politica
Giovinazzo domenica 17 maggio 2020
di La Redazione
Il Premier Conte
Il Premier Conte © Governo

«È un rischio calcolato». Così il premier Giuseppe Conte ha affermato durante la conferenza stampa che ha tenuto ieri sera a Palazzo Chigi. «Samo nella consapevolezza – ha detto - che la curva epidemiologica potrebbe tornare a salire. I nostri principi rimangono gli stessi, prima di tutto la tutela della vita e della salute dei cittadini, e non sono negoziabili. Stiamo affrontando questo rischio e lo stiamo accettando, altrimenti non potremmo ripartire».
Il rischio è quello che la curva epidemiologica ritorni a crescere. «I dati incoraggianti ci confermano che gli sforzi collettivi fin qui fatti hanno prodotto i risultati attesi – ha continuato il Presidente del Consiglio - E' sceso il numero dei contagiati, dei malati e dei decessi, ed è aumentato il numero dei guariti. Abbiamo potenziato le strutture ospedaliere con nuovi posti di terapia intensiva e sub intensiva, abbiamo aumentato controlli con tamponi e test e stiamo per sperimentare la app “Immuni”. Siamo nella condizione di affrontare questa fase con fiducia ma anche senso di responsabilità».
Dal 18 maggio, con le nuove disposizioni, potrà riprendere la vita sociale, gli amici potranno nuovamente incontrarsi, ma , questa la raccomandazione, «sempre con la mascherina da portare con se e da indossare al chiuso a anche all’aperto se non c’è possibilità di rispettare le distanze». Sulla conferenza Stato – Regioni, che ha portato a limare le ultime spigolature del decreto, Conte afferma che «non c'è nessuno scarico di responsabilità, non si gioca in una fase di emergenza. Passata l'emergenza, dobbiamo riflettere, sul riparto di competenze con le Regioni».
Proprio alle Regioni il Governo lascia la possibilità di agire in maniera più restrittiva o più permissiva a seconda di come nelle prossime settimane la curva del contagio si muoverà. «Ma – ha concluso – con una clausola di salvaguardia prevista dal decreto – al Governo spetterà il controllo e quindi la possibilità di intervenire se necessario».

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