La polemica

Villa Palombella, il Pd attacca: «Poca illuminazione nell'area giochi e meno panchine»

I Democratici: «300mila euro utilizzati a fronte dei 500mila euro stanziati per ottenere un risultato che a dir poco lascia perplessi»

Politica
Giovinazzo martedì 24 dicembre 2019
di La Redazione
Villa comunale
Villa comunale © Michele De Cicco

«Tutto è perfettibile, tutto è migliorabile. Quanto sono care queste parole al nostro Tom. Le usa spesso quando le sue ciambelle non riescono con il buco (e accade di frequente). Sono parole che ha pronunciato anche durante l’inaugurazione della ristrutturata villa Palombella, come piace chiamarla, per rispondere a tutti gli appunti su cosa non va nella rifatta area verde». Comincia così una nota del Partito Democratico di Giovinazzo, pubblicata sulla propria pagina Facebook, sull'inaugurazione di villa Palombella al termine dei lavori di riqualificazione.

«Poca illuminazione - prosegue la nota -, soprattutto nelle zone dove sono sistemati i giochi per i bambini, meno panchine rispetto al passato e per di più posizionate in modo che i genitori di quei bambini non possano guardarli. In pratica un lavoro fatto male, che invece di aggregare pare fatto per giocare a nascondino. 300mila euro utilizzati a fronte dei 500mila euro stanziati per ottenere un risultato che a dir poco lascia perplessi. Un’opera che non ha visto nessun collaudo e nessuna verifica prima dell’inaugurazione. Neppure l’assessore Depalo, che pure ha seguito i lavori da vicino, andando sul cantiere anche quando non c’erano gli operai al lavoro, si è accorto delle pecche che l’opera ha poi presentato. Solo adesso si è accorto che manca qualche lampione, che bisogna illuminare meglio. Lo ha dichiarato pubblicamente durante la cerimonia di inaugurazione».

«Ma tutto è perfettibile, tutto è migliorabile - conclude il Pd -. Ma chi ha redatto il progetto di ristrutturazione della villa comunale? È stato eseguito alla lettera oppure ci sono state delle variazioni in corso d’opera? Possibile che nessuno si sia accorto di quanto non andava? Immaginate la costruzione di uno stabile. A chiusura lavori qualcuno si accorge che manca una rampa di scale, oppure, per essere più vicini a Tom, che gli impianti elettrici non siano stati realizzati a regola d’arte e che possa esserci il rischio di una scossa. Cosa dovrebbero dire i progettisti ai proprietari di quell’immobile? Che tutto è perfettibile? Che tutto è migliorabile? No così non va. Non va bene neanche la fretta di inaugurare un’opera incompleta. Certamente si continuerà a lavorare per renderla più vicina alla “perfezione” per “migliorarla”. Insomma un cantiere che dovrà ancora rimanere aperto finché tutto rimarrà perfettibile, tutto migliorabile».

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I commenti degli utenti
  • Vai acasa ha scritto il 24 dicembre 2019 alle 23:22 :

    Nel suddetto caso è lampante un errore progettuale e nelle opere pubbliche è punibile. Inoltre nonostantente l'assessore si sia sforzato a seguire i lavori ma ha dimostrato di non esserne stato capace e di conseguenza ha creato un danno all'erario, dovrebbe dimettersi e non continuare a fare ulteriori danni installando protettori derivati elettricamente su pali nuovi e armature nuove fatte da ditte diverse con conseguenza declino di responsabilità su impianto realizzato delle ditte e abbagliamento da parte dei proiettori. Forse sarà esperto ad illuminare parcheggi precari per fiera del levante. Rispondi a Vai acasa

  • Emanuele ha scritto il 24 dicembre 2019 alle 22:21 :

    È chiaro che se esiste un progetto e le opere rispettono lo stesso, sicuramente è lampante un un'errore progettuale. La legge sulle opere pubbliche punisce l'errore progettuale. Inoltre se all'oggetto è ristrutturazione della villa il primo punto è la riqualificazione del VERDE, ben vegano i giochi per i bambini ma meglio in contesto progettuale ed architettonico intelligente. L'installazione di proiettori è stata una soluzione che conferma un'imprerarazione illuminotecnica. Chi sbaglia dovrebbe pagare e se qualcuno ha una dignità di professionista, (assessore) dovrebbe dimettersi in quanto ha sperperato denaro pubblico. Rispondi a Emanuele