La nota

"Italia in Comune" attacca il Governo «Silente sulle grandi emergenze». Il sostegno a Carola Rackete

I vertici del partito: «Basta selfie e questione migranti. Si cerchino risposte ai problemi reale del Paese. Felici per Carola, l'umanità è un valore imprescindibile»

Politica
Giovinazzo giovedì 04 luglio 2019
di La Redazione
Michele Abbaticchio
Michele Abbaticchio © Nc

«Siamo felici per Carola e pensiamo che l'umanità sia un valore imprescindibile per contenere l'odio ed applicare una sicurezza reale del Paese», così i vertici di Italia in Comune hanno accolto la notizia della mancata convalida dell’arresto della capitano Rackete. Tuttavia, secondo il vicecoordinatore nazionale Michele Abbaticchio sarebbe in atto, oramai da tempo, un maldestro tentativo di distrarre l’attenzione dalle vere emergenze del Paese.

«Siamo un Paese di serie B e la "colpa" non è del fenomeno immigrazione. Noi ne siamo convinti, a dispetto di quello che vogliano lasciarci intendere i nostri attuali rappresentanti tra un selfie e l’altro. Pensiamo, invece, che il Governo debba focalizzarsi sui problemi del Mezzogiorno come il tema dei finanziamenti alle imprese, la decrescita del Pil a sud e la più grande delle emergenze: la fuga del nostro capitale umano istruito e giovane altrove perché qui non trova nessuna speranza. Non si investe in ricerca scientifica né in formazione professionale, non si cercano soluzioni concrete al fenomeno disoccupazione con grossi gruppi aziendali che chiudono i battenti pressoché ogni giorno. Di questo passo, il sud è condannato a una visione sempre più depressa ed è incredibile che, di questi temi, non ne parli più nessuno».

Il monito, dunque, di Italia in Comune è quello a una maggiore attenzione ai problemi più "immediati" della gente piuttosto che concentrarsi esclusivamente “su questioni del tutto marginali rispetto alla vita di tutti i giorni delle persone comuni” e, quindi, in primis alle politiche per lo sviluppo che dovrebbero sostenere il Sud. Una esortazione, quella del partito, non scevra da tutta una serie di proposte fattive e best-practice che la lunga schiera di amministratori Itc sta portando avanti: «Dai nostri territori, nonostante le scarse risorse finanziarie, continuano ad arrivare contributi importanti per cercare di dare risposte su gradi temi - ha continuato il sindaco di Bitonto -. Un esempio su tutti? La nostra battaglia contro il federalismo fiscale. Tutti ne parlano ma i soli a portare la mozione nei Consigli comunali contro un atto che sarebbe uno scippo per il nostro territori sono i rappresentanti istituzionali di Italia in Comune. Altro esempio è la realizzazione di un Centro Tecnologico FabLab di Bitonto, un polo innovativo e polifunzionale, nato dalla sinergia con il Politecnico di Bari, attorno al quale stanno gravitando tanti giovani neo laureati del territorio. Noi siamo riusciti a intraprendere questo percorso virtuoso chiedendo collaborazione al sistema universitario e dimostrando che la formazione e la ricerca sono gli unici valori che possono restituire la speranza ai nostri ragazzi. Se ancora interessa parlare di loro».

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