La nota

Lampade votive, PrimaVera Alternativa: «Depalma restituisca ai giovinazzesi la quota 2019»

«Le lampade non funzioneranno per molti mesi». Nel mirino del movimento politico una relazione sullo stato dell'impianto del cimitero del responsabile del Patrimonio

Politica
Giovinazzo martedì 18 giugno 2019
di La Redazione
Lampade votive, la denuncia di Pva
Lampade votive, la denuncia di Pva © Nc

PrimaVera Alternativa chiede la restituzione della quota versata nel 2019 per il servizio di lampade votive del cimitero. È questo il contenuto di una nota, diramata al termine di una conferenza stampa indetta dal movimento politico nella serata di ieri.

«La gravissima vicenda del degrado del cimitero e della sospensione del servizio lampade votive è emblematica dei “marchi di fabbrica” dell’amministrazione Depalma – Forza Italia: la propaganda e la “banalizzazione” o “distorsione” di ogni problematica causata dalla loro incapacità gestionale - scrive Pva -. Depalma, nella serata del 30 maggio 2019, con un post dalla sua pagina Facebook, mentre era in corso una seduta del consiglio comunale (e questo la dice già lunga sul rispetto per la massima assise comunale!), annunciava la sospensione del servizio “lampade votive” del Cimitero, assicurando che la funzionalità dell’impianto sarebbe stata ripristinata in 30 giorni».


«Abbiamo verificato le “carte” - prosegue Pva - e, come troppo spesso accade, ci siamo resi conto che la versione sindacale della vicenda è quanto di più distante ci sia dalla realtà. Infatti, Depalma e l’assessore Depalo, quali destinatari della relazione del responsabile del Patrimonio sullo stato dell’illuminazione votiva del 28 maggio, sanno bene che la sospensione del servizio “lampade votive” è dovuta alla totale assenza di sicurezza dell’impianto (su cui peraltro non v’è mai stata alcuna manutenzione), che espone i visitatori del cimitero addirittura al rischio di elettrocuzione (scarica accidentale di corrente elettrica)».

LAMPADE SPENTE PER MOLTI MESI PrimaVera Alternativa nella nota cita stralci della relazione del responsabile del Patrimonio. E continua: «Depalma e l’assessore Depalo sanno bene che le “lampade votive” nel cimitero non funzionano da molti mesi (e non dal 29 maggio) e che, soprattutto, resteranno spente ancora per molti mesi e non solo per trenta giorni. E resteranno spente per ancora tanti mesi perché l’impianto elettrico dell’illuminazione votiva, anche a causa della scellerata assenza di manutenzione (ricordiamo che Depalma è al secondo mandato ed è Sindaco del nostro comune da ben 7 anni) non può più essere riparato, ma deve essere rifatto ex novo! E per rifare quell’impianto servono almeno 200mila euro».

LA RESTITUZIONE Cifra quest'ultima che Pva desume dalla stima contenuta nella relazione del responsabile del Patrimonio. «Depalma e l’assessore Depalo sanno bene anche che quei 200mila euro in cassa non ci sono e che per risolvere il problema c’è bisogno di mesi, se non addirittura anni, perché prima di eseguire i lavori c’è bisogno di redigere un progetto, di fare una gara pubblica, di nominare una commissione giudicatrice, di valutare le offerte pervenute, di sottoscrivere un contratto. Insomma - conclude Pva - le “carte” parlano chiaro: gli impianti per l’illuminazione votiva sono da rifare e non funzioneranno per parecchi mesi. E, soprattutto, i giovinazzesi pagheranno un servizio di cui non potranno usufruire. Ed è per questo che chiediamo pubblicamente che si provveda alla immediata restituzione di quanto versato dai giovinazzesi per il servizio di lampade votive per l'anno 2019». PrimaVera Alternativa informa di aver predisposto moduli per la raccolta firme per chiedere la restituzione delle somme pagate, che potranno essere sottoscritti oppure ritirati presso la sede di PrimaVera Alternativa, in Piazza Vittorio Emanuele II, civ. 25.

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