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Zes, i chiarimenti del sindaco Depalma: «Dall'opposizione tante contraddizioni»

Il primo cittadino di Giovinazzo: «Pva è per candidare la zona D2 e l’area ex-AFP, mentre il Pd candiderebbe l’area della Lugo Terminal. Discordanze anche sulla zona Asi»

Politica
Giovinazzo martedì 12 febbraio 2019
di La Redazione
Il consiglio comunale sulle Zes
Il consiglio comunale sulle Zes © YouTube

Venerdì scorso la maggioranza ha deciso di votare, nel corso del Consiglio comunale monotematico dedicato alla vicenda delle Zone economiche speciali, la proposta di delibera presentata dai partiti di opposizione. «Come al solito assistiamo però al teatrino della doppia esposizione - dichiarano il sindaco Tommaso Depalma e la sua maggioranza in una nota ufficiale-. In consiglio comunale si discute il provvedimento entrando nel merito senza preclusioni di sorta, sulla stampa si rilasciano invece dichiarazioni fuorvianti. Cosa invece è venuto fuori dalla discussione del consiglio? Che gli esperti intervenuti, peraltro invitati su richiesta dell’opposizione, non hanno potuto che evidenziare e rimarcare che Giovinazzo non aveva nessuna possibilità di poter rientrare nelle aree definite Zes perché territorio privo di qualsivoglia forma di infrastrutturazione, requisito cardine ed imprescindibile da cui partire. Tra l’altro la Zes Adriatica non è stata nemmeno istituita e quindi dire che Giovinazzo è stata esclusa è fuorviante e mistificatorio. La Regione ha deciso da tempo di mettere a bando 200 ettari di Zes e la nostra Amministrazione, da mesi prima, era al corrente di questa notizia essendosi relazionata con gli uffici preposti e con l’assessore delegato al tema, Antonio Nunziante. È per questo motivo che abbiamo deciso di votare una delibera che è nelle corde della nostra maggioranza, perché al netto delle difficoltà questa carta va giocata, nel migliore dei modi possibili».

LE CONTRADDIZIONI Ma Depalma continua affermando che «Sebbene l’opposizione abbia chiesto congiuntamente il Consiglio comunale monotematico, sia in realtà del tutto contraddittoria in tema di Zes: Pva è per candidare la zona D2 e l’area ex-AFP, mentre il Pd candiderebbe l’area della Lugo Terminal. Una visione discordante anche per quel che riguarda la zona Asi. Sul punto c’è un parere pro-veritate chiesto dall’allora amministrazione Natalicchio all’avvocato De Gennaro, e portato in aula dal consigliere Ruggiero Iannone. Ebbene, anche qui le incongruenze abbondano. Lo stesso consigliere De Gennaro scrisse, ben sette anni fa, che il piano regolatore Asi fosse ormai ampiamente scaduto. Ed infatti, nel tempo, non sono stati certo “reiterati i vincoli preordinati all’esproprio sottesi al piano regolatore Asi”, così come “Ogni altra interpretazione eluderebbe gli effetti correlati alla scadenza decennale del Piano regolatore ASI con correlata compressione del diritto di proprietà dei privati”. È noto a tutti come sia stata l’Amministrazione da me guidata ad avviare un percorso teso a far luce sul futuro della zona Asi ed è noto a tutti come reagì la sinistra all’idea di svincolare le aree. Da De Gennaro al PD, l’intera opposizione non fa altro che contraddirsi».

LA QUESTIONE BORRACINO In ultimo, il sindaco Depalma, commenta la presa di posizione di Pva nei confronti dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borracino. «La scorsa estate, in materia di sanità, Borracino è stato convocato dall’opposizione in Consiglio comunale come principale oppositore del presidente Michele Emiliano - conclude il sindaco -. Lo stesso Borracino, eletto nelle liste di Noi a Sinistra, esponente di Sinistra Italiana e grande amico di Pva all’occorrenza, che quando è entrato nella giunta di Emiliano è diventato indigesto agli occhi della stessa Pva e la sua assenza viene fatta notare in consiglio comunale. I politici di sinistra possono pure cambiare idea sugli amici facendoli improvvisamente diventare nemici, ma per noi restano i temi: su sanità, rifiuti, Zes e quant’altro lavoreremo sempre per il bene di Giovinazzo cercando la giusta interlocuzione senza pregiudizi di sorta».

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