La nota

Le forze di opposizione: «Giovinazzo fuori dalla "Zes adriatica", una esclusione inaccettabile»

Domani la vicenda sarà oggetto di un consiglio comunale straordinario

Politica
Giovinazzo giovedì 07 febbraio 2019
di La Redazione
Una zona industriale
Una zona industriale © n.c.

«Il territorio comunale giovinazzese, anche a causa del disinteresse mostrato da questa amministrazione, è stato sorprendente escluso dalla mappatura della Zes Adriatica (Zona Economicamente Speciali) predisposta dalla Giunta della Regione Puglia». È questa la denuncia, contenuta in una nota, delle forze di opposizione, che per questo motivo hanno deciso di convocare un consiglio comunale straordinario, in programma domani, venerdì' 8 febbraio, alle 17.

«Le Zone Economicamente Speciali (ZES), allo stato, rappresentano l’unico strumento in grado nel Mezzogiorno d’Italia di generare sviluppo economico, industriale e civile - scrivono i consiglieri di opposizione in una nota -. Le Zes, al fine di attrarre nuovi investimenti e insediamenti produttivi, potranno godere di notevoli agevolazioni, quali credito di imposta fino a 50 milioni di euro, semplificazioni amministrative, esenzioni Irap, Imu, Tasi e Tari».

L'esclusione del nostro territorio è resa più difficile da accettare nonostante «Giovinazzo sia più volte citata nel corpo dell’atto giuntale, in virtù della presenza del polo intermodale costituito dal Lugo Terminal, della sua partecipazione al Consorzio ASI Bitonto- Giovinazzo e della favorevole viabilità. Di contro, i territori dei comuni limitrofi (Molfetta, Bitonto, Bari, etc) sono stati tutti ricompresi nella Zes Adriatica».

Una esclusione inaccettabile - sostengono i consiglieri di opposizione - che avrebbe ripercussioni devastanti per il nostro già fragile tessuto economico! Basti pensare che non solo tutti gli eventuali investimenti e/o stabilimenti produttivi si insedierebbero nei territori ricompresi nella Zes Adriatica, dove potrebbero godere delle maggiori agevolazioni fiscali e delle semplificazioni previste dalla legge, ma Giovinazzo perderebbe certamente anche le poche attività economiche e produttive già presenti sul territorio che troverebbero più conveniente il trasferimento a Molfetta, Bitonto o Bari, dove non pagherebbero Irap, Imu, Tasi e Tari.

Facendoci portavoce delle pressanti istanze provenienti dai movimenti, dalle forze politiche extra consiliari e dalla società civile, abbiamo richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario monotematico che si svolgerà venerdì 08 febbraio, alle ore 17,00, a cui abbiamo invitato anche il Presidente e l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Puglia.L’obiettivo è unico e deve vedere tutta la cittadinanza unita: Giovinazzo deve entrare nella Zes Adriatica»,

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