Comitato per la salute pubblica

L’unità perduta dell’amministrazione Depalma

Il Comitato per la Salute pubblica: la coalizione del sindaco si fa in tre

Politica
Giovinazzo mercoledì 29 settembre 2021
di La Redazione
Il porticciolo di Giovinazzo
Il porticciolo di Giovinazzo © Archivio Mino Ciocia

È una fuga dalle fila della maggioranza che governa Giovinazzo? Forse. Secondo quanto diffuso ieri sembrerebbe di sì. Ci sarebbero pezzi e gruppi consiliari che hanno sostenuto il sindaco Tommaso Depalma che sarebbero pronti a costituire una nuova coalizione politica in vista delle prossime elezioni amministrative. «In discontinuità» con il passato che in realtà è ancora il presente, visto che questo pomeriggio si svolgerà un consiglio comunale dove le diverse anime dell’attuale maggioranza potrebbero palesarsi. Non è il primo annuncio di rottura in una compagine apparentemente solida, a cui assistiamo e di cui leggiamo. Il «Comitato per la salute» pubblica prova a ripercorre le varie fasi dei malumori e degli annunci conseguenti.  

«A fine aprile la prima rottura – scrive il Comitato - Il presidente del Consiglio comunale, addirittura, abbandonava la barca comune. Amare le sue critiche a nome di Terre di Giovinazzo e Sud al centro: “poco è stato fatto per il commercio … scarsa l’attenzione dell’Amministrazione per i lavoratori in cassa integrazione … in futuro bisogna avere orizzonti e interessi diversi dai soliti». Queste furono le dichiarazioni di Alfonso Arbore con le quali annunciava nuove liste. E se qualcuno si aspettava le conseguenti dimissioni dal suo ruolo di Presidente del consiglio comunale come diretta conseguenza delle sue dichiarazioni, è rimasto deluso. «È rimasto al suo posto – scrive il Comitato – e ben retribuito». Da parte loro i fedelissimi di Depalma, reagivano. «Il 4 maggio – ricorda il Comitato – i consiglieri e l’intera giunta comunale si dichiaravano “basiti” e sottolineavano il “gesto di profonda coerenza” compiuto da Arbore, che con ingratitudine per la “amicizia e lealtà” dimostrategli anche in un recente passato, si proponeva di “essere contemporaneamente membro dell'attuale maggioranza e costruttore dell'alternativa politica a questa maggioranza”». Anche qui, in modo sottinteso, si chiedevano le dimissioni di Arbore oppure un atto di sfiducia nei confronti del Presidente del consiglio. Nulla di tutto questo, anzi «il 9 giugno – ricostruisce ancora il Comitato – nasceva criticamente nei confronti dell’amministrazione Depalma, il “Polo civico” composto da Terre di Giovinazzo, Sud al Centro, Giovinazzo Bene Comune, Insieme per il Futuro e Giovinazzo che vogliamo. Vari i nomi sussurrati per i promotori: Arbore, D’Amato, Turturro, Bonvino, Discioscia, Leone, Cavaliere».

Si sa, la politica è sempre in movimento, ma la pentola adesso sembra ribollire. Il salto fuori dalla compagine che sostiene Depalma lo fa anche un assessore. «È l’assessore alla Polizia locale Salvatore Stallone – sottolinea il Comitato – insieme ai consiglieri Del Giudice, Lasorsa e Sifo, tutti critici di “inutili e deleteri personalismi e pantani partitici”. La nuova “Coalizione del buon governo” fa risorgere anche l’ex consigliere regionale Pantaleo Magarelli. Il tutto in una coalizione monotematica: tutti accomunati, “animati ed ispirati dalla comune visione di una Giovinazzo proiettata ad essere protagonista nel panorama turistico-ricettivo nazionale nel pieno rispetto della qualità della vita”. Insomma, turismo solo e soltanto». Per il Comitato quella che guarda solo al turismo è una ricetta amara «un mantra ossessivo che ha dimostrato di essere la via maestra per il declino di tutta la città. Quanti altri chioschi e B&B a Giovinazzo? Quanti altri giovani cacciati a cercare altrove il futuro? Insomma – conclude il Comitato - la coalizione del Depalma onnipotente si è già rotta in tre pezzi. Quanti altri scapperanno via? Chi rimarrà con Depalma? E siamo solo agli inizi».

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