Green Pass

«Green pass»: l’estensione ha il via libera dal Consiglio dei Ministri

Il provvedimento, in vigore dal 15 ottobre, riguarderà 18milioni di lavoratori

Politica
Giovinazzo venerdì 17 settembre 2021
di La Redazione
Green pass
Green pass © n.c.

L’estensione del «green pass» sembra essere cosa fatta. Almeno secondo il Consiglio dei Ministri che ha dato via libera all’unanimità al provvedimento che tende a mettere in sicurezza l’intero territorio nazionale dal rischio di ulteriori nuovi contagi da Covid 19. Il documento verde, presenta delle novità rispetto al passato, a cominciare dalla sua estensione per tutti i lavoratori dei settori pubblici e privati. Chi non ne è in possesso è prevista la sospensione dal lavoro e dallo stipendio dopo 5 giorni di ingresso senza certificato. Anche per gli accessi al Quirinale, alla Consulta e al Parlamento è prevista l’esibizione del «green pass», così come è previsto per chi opera nelle associazioni di volontariato. 

Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore il 15 ottobre prossimo dopo il pronunciamento degli organi costituzionali. Le nuove misure prevedono anche la validità del tampone, per chi non è in possesso del certificato, a 72 ore e non più a 48 ore come per il precedente provvedimento, e il calmieramento dei prezzi dei tamponi. È un obbligo indirizzato alle farmacie abilitate alla somministrazione del test.  Dalla metà di ottobre, quindi, bisognerà essere vaccinati, aver fatto un tampone o essere guariti dal Covid, per entrare in uffici pubblici e privati, ma l'obbligo dovrebbe essere esteso anche a studi professionali, negozi, ristoranti. Per chi si presenta al lavoro senza, ci saranno sanzioni, ma sarà espressamente previsto il divieto di licenziare, recependo una preoccupazione sindacale.  Cgil, Cisl e Uil e alcuni ministri avevano chiesto di rendere i tamponi gratuiti per tutti, ma la linea del governo ad ora resta contraria, perché il rischio sarebbe stato quello di disincentivare i vaccini. 

Secondo le stime, l’obbligo del «Green pass» riguarderà 18 milioni di lavoratori, quasi 14 milioni ne sono già in possesso.

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