L'appuntamento

Scuola di impegno civile e politico "Pino De Musso", i vaccini il tema dell'incontro di stasera

Interverrà Maria Chironna, direttrice del laboratorio di epidemiologia molecolare del Policlinico di Bari. Si comincia alle 18 in sala San Felice.

Cultura
Giovinazzo venerdì 30 novembre 2018
di La Redazione
Scuola di impegno civile e politico
Scuola di impegno civile e politico "Pino De Musso" © Nc

Si intitola "Emergenza vaccini, i nuovi untori", l'appuntamento con la "Scuola di impegno civile e politico" intitolato alla memoria di Pino De Musso in programma stasera alle 18 in sala San Felice. Durante la serata, organizzata come di consueto dal Comitato per la salute pubblica e dall'associazione Progetto Socrate in collaborazione con la Fondazione Gramsci Puglia, è previsto l'intervento della professoressa Maria Chironna, docente presso il Dipartimento di Scienze biomediche e Oncologia umana dell’Università di Bari, direttrice del laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Sanità pubblica del Policlinico di Bari.

«Storditi dai social network e dai pareri impazziti che spesso vi circolano siamo bombardati ogni giorno da una miriade di notizie sui vaccini, sulle loro virtù e sugli obblighi che li accompagnano - si legge in una nota pubblicata sulla pagina Facebook degli organizzatori -. Si tratta di una tempesta che strumentalizza il bisogno di protezione che spesso sentiamo per ciò che abbiamo di più caro e che vorremmo proteggere in ogni modo. Di fatto, nulla come i vaccini rappresenta – purtroppo non al meglio – vizi e virtù della comunicazione contemporanea, priva ormai il più delle volte di ogni intermediazione scientifica o professionale. Di qui il fiorire delle cosiddette ‘bufale’ o ‘fake-news’, vera e propria rivisitazione delle «grida manzoniane», con tanto di «untori»: il tutto sospinto da un indistinto livore antiscientifico, abile nel mettere nel mirino presunti interessi a danno dei più umili, dei meno protetti. Può accadere così che, sull’onda di una comunicazione impazzita, spesso adulata, magari non contrastata in forme decise dai pubblici poteri, malattie o pericoli che pensavamo completamente debellati, sepolti nella nostra memoria, possano ritornare grazie all’incuria generalizzata o alla mancata protezione dei più deboli».

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