La nota

L'assedio dei Normanni del 1042, Giovinazzo rievoca la sua storia più antica

Venerdì 14 settembre un convegno in sala San Felice con il professor Rescio e la studiosa Battista. Sabato e domenica lo spettacolo in costume

Cultura
Giovinazzo sabato 08 settembre 2018
di La Redazione
La rievocazione storica dell'assedio di Giovinazzo
La rievocazione storica dell'assedio di Giovinazzo © Nc

Giovinazzo rinasce e ripercorre la sua storia, quella più antica e certa. Lo fa con una tre giorni (14, 15 e 16 settembre) dedicata alla rievocazione storica dell'assedio di Giovinazzo da parte dei Normanni, avvenuto nel 1042. Una serie di eventi che ricade nell’ambito del progetto “Settembre, mese della Cultura”.

Si inizierà - si legge in una nota - con un convegno in programma (venerdì 14) alle 19 in sala San Felice dal titolo “Giovinazzo tra fonti storiche e archeologiche. Quale futuro”, poi con un evento in costume che ricorda l’assedio del 1042 quando i Normanni, popolo proveniente dalla Francia del nord incontra Melo, generale barese, a Monte Sant’Angelo, si organizza per conquistare l’Italia meridionale. Dopo la morte di Melo prende il comando suo figlio Argiro che, conquistata Bari, con l’aiuto di alcuni nobili giovinazzesi entra in Giovinazzo mettendola a ferro e a fuoco. È questo l’evento che la trasformerà nell’attuale città moderna, portuale e fortificata, che si svilupperà nei secoli conservando intatta, anche nel suo territorio, la ricchezza agricola e pastorale.

In un incredibile tour la giornata del 14 sarà dedicata al Convegno durante il quale si farà luce sulle risorse culturali , le fonti bibliografiche a cui si è fatto rifermento per l’evento per restituire all’intera comunità memoria dell’evento storico. «Tale processo» -ha affermato l’assessore Anna Vacca- rientra nelle priorità dell’Assessorato alla Cultura: dare grande attenzione ad episodi storici come questo. Siamo certi che saranno i cittadini stessi che riscoprendo il ricco passato di Giovinazzo, non solo ne apprezzeranno i contenuti, ma anche e soprattutto coglieranno gli sviluppi che potrebbero nascere. Bisogna fare in modo che la città sia continuamente frequentata in tutti i periodi dell’anno grazie ad un programma culturale “fuori stagione”. Giovinazzo non è più solo una meta estiva e balneare, ma è una città che deve iniziare un percorso di destagionalizzazione degli eventi, ora nel borgo antico e presto nella restante parte, in tutti i quartieri».

Il Convegno sarà tenuto da due studiosi, l’archeologo Pierfrancesco Rescio, docente di archeologia a Napoli e Carmen Battista, guida abilitata e ricercatrice esperta di “exultet” a manoscritti, che ci condurranno insieme nel mondo nascosto e magico di una terra ancora ricca di sorprese. Accanto all’iniziativa, l’Associazione storico- culturale Impuratus ci porterà in quel mondo che andremo a narrare a tutti coloro che vorranno partecipare alla nostra iniziativa.



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