Anniversario

Cento anni dalla nascita del tenente Raffaele Piscitelli

L'ufficiale giovinazzese barbaramente ucciso dai nazisti nel 1943

Cultura
Giovinazzo sabato 01 maggio 2021
di La Redazione
Tenente Raffaele Piscitelli
Tenente Raffaele Piscitelli © Agostino Picicco

Il 2 maggio ricorre il centesimo anniversario della nascita del tenente Raffaele Piscitelli al quale è dedicata una importante strada di Giovinazzo nei pressi della stazione ferroviaria e un’aula del liceo Matteo Spinelli.

Raffaele Piscitelli nacque infatti a Giovinazzo il 2 maggio del 1921, qui frequentò il ginnasio Spinelli e a 15 anni decise di proseguire gli studi nell’accademia militare “Nunziatella” di Napoli. A 18 anni, dopo aver conseguito la maturità, si trasferì a Modena dove iniziò a frequentare la Regia Accademia di fanteria e nel 1941 ricevette il grado di sottotenente e fu inserito nel 25° Reggimento fanteria “Bergamo” in Friuli, per poi essere trasferito a Pola come istruttore del Corso Preparatori Fanti Universitari. Successivamente fu inviato in Jugoslavia e qui, come comandante del plotone esploratori, si distinse in varie operazioni. In particolare, durante l’assalto di un avamposto nemico, continuò a combattere, pur ferito, facendosi curare solo dopo aver conquistato l’obiettivo e messo in fuga il nemico, ricevendo nel luglio 1942 la medaglia di bronzo per questa azione eroica. Nella primavera del 1943 fu nominato tenente.

Dopo l’armistizio del 1943 il suo reparto si recò a Spalato per essere rimpatriato in Italia, ma non essendoci posti per tutti sulle navi italiane, pur avendo il suo posto tra i primi imbarcati, lo cedette, attendendo le altre navi. Ma i suoi piani furono brutalmente sconvolti quando i tedeschi che occuparono Spalato ebbero la meglio sulla resistenza delle nostre truppe, deportarono i soldati in campi di concentramento e i 45 ufficiali che avevano dichiarato di rinunciare a combattere vennero fucilati a Treglia, un villaggio vicino Spalato, e i corpi furono sepolti in una fossa comune, dalla quale vennero recuperati solo nel 1955 e deposti nel Sacrario Militare sul Lido di Venezia.

Nel 1958 il tenente Piscitelli ricevette la medaglia d’argento al valor militare e fu onorato dalla città di Giovinazzo con la dedicazione di una strada e di un’aula del liceo-ginnasio Spinelli che aveva frequentato.

Il tenente Raffaele Piscitelli è stato uno straordinario rappresentante di quei valori senza tempo come il coraggio, la fiducia nei propri ideali, l’attitudine al sacrificio per il raggiungimento di elevate finalità, il desiderio continuo di conoscenza, l’alta concezione della famiglia, la fede incrollabile in Dio.

Nella sua breve ma intensissima vita ha desiderato ardentemente rincorrere i suoi propositi di vita, ispirati dal grande fascino che aveva per la divisa militare e per gli ideali di Patria, assumendosi, sin da ragazzo poco più che quindicenne, tutte quelle responsabilità, con annessi sacrifici, necessari per coronare questo suo disegno.

E’ per questo che la sua vita, tanto breve quanto intensa, può essere di ispirazione, se non un modello, anche per i giovani cittadini alla ricerca di un sano progetto di vita, a prescindere da quali possano essere i campi di applicazione.

E’ pur vero che oggi potrebbe essere molto difficile immaginare un giovane di soli 22 anni con la responsabilità di comandare una Compagnia di soldati su un campo di battaglia in pieno fronte di guerra, così come immaginare un ragazzo che a soli 15 anni, negli anni ’30, si possa separare dai propri affetti familiari e dalla propria città natale per frequentare il Liceo nella Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli dalle allora rigidissime regole di convivenza, ma sono proprio i grandi valori e le grandi ispirazioni, accompagnati dal coraggio e dalla determinazione, che possono aiutare nel realizzare un progetto, allora come oggi. D’altra parte, il tenente Piscitelli è stato pur sempre un ragazzo di Giovinazzo, come tanti della sua epoca e di oggi.

L’occasione del Centenario della nascita del tenete Piscitelli, oltre che a riflettere sui grandi valori della vita, porta a riflettere anche sui grandi cambiamenti avvenuti nella nostra società in poco meno di un secolo. Quella del tenente Piscitelli era una generazione ispirata ai grandi valori di Patria risorgimentali, che oggi potrebbero essere cambiati, ma andrebbero individuati e rilanciati, anche solo per dover dare un significato alle migliaia di giovani ufficiali e alla moltitudine di soldati che hanno dato la vita per l’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Queste ed altre considerazioni saranno sviluppate durante le iniziative previste per il Centenario della nascita del tenente Raffaele Piscitelli curate dalla Fondazione Famiglia Piscitelli D’Agostino e che, a causa dell’attuale emergenza sanitaria, sono state rimandate al prossimo anno.

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