Liceo Spinelli

La didattica a distanza non ha spaventato il Liceo «Spinelli»

Concluso un ciclo di incontri con docenti universitari. Matematica, storia, studio dei classici i temi affrontati

Cultura
Giovinazzo venerdì 09 aprile 2021
di La Redazione
Liceo Matteo Spinelli Giovinazzo
Liceo Matteo Spinelli Giovinazzo © Nc

La didattica a distanza non ha fermato l’offerta formativa del Liceo Spinelli di Giovinazzo. Seppur con le limitazioni del momento e con la mediazione non sempre ottimale per la comunicazione tra docenti e studenti, la presenza in aula è tutt’altra cosa, è stato portato a termine un ciclo di incontri dall’alto valore formativo, per i temi trattati e per la partecipazione degli studenti. Temi che hanno spaziato dalla matematica e statistica, alla storia, alla comprensione dei classici. 

In fatto di matematica e statistica non è mancato, nell’incontro tenuto da Matteo Farnè, ricercatore del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna, il riferimento al Covid. «I numeri del Covid» è stato infatti il titolo dato all’incontro che è partito da un’analisi statistica «delle serie storiche virali». Ovvero le diverse pandemie che hanno accompagnato la storia dell’uomo, ricostruendo le reali dinamiche attraverso le quattro funzioni matematiche, l’esponenziale, la quadratica, la lineare e la costante. Funzioni entrate nell’attualità, utilizzate oggi quotidianamente per studiare lo sviluppo e l’andamento della pandemia in corso.  

Di ben altro tenore l’incontro con Andrea Pellizzari, professore associato presso il Dipartimento di Studi storici dell’Università degli Studi di Torino. Microstoria e macrostoria il tema che si è sviluppato attraverso la testimonianza epistolare di un ventenne al fronte nel 1915. 

Ancora un altro incontro, questa volta in collaborazione con la libreria Laterza di Bari per il «Progetto lettura». Gli studenti dello Spinelli hanno interagito con Maria Giuseppina Muzzarelli, professoressa ordinaria di Storia Medievale dell’Università di Bologna, autrice del libro «Nelle mani delle donne» (Laterza 2019). La figura della donna tra Medioevo e contemporaneità, descritta nel libro di Muzzarelli, è stata l’occasione per sottolineare l’attitudine a sfatare luoghi comuni che da sempre circondano la donna in tutte le epoche. 

L’ultimo incontro in programma è stato con Giuseppe Solaro, professore ordinario presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Foggia, e con i classici. «Che cos’è un classico?» il titolo dell’incontro che ha messo a confronto autori come Aulo Gello e il suo «Noctes Atticae», con «Qu’est-ce que un classique?» di Charles-Augustin Sainte-Beuve, scrittore francese dell’Ottocento. E ancora dall’interesse di Thomas Stearns Eliot per Virgilio alle osservazioni calviniane. 

Per l’organizzazione del ciclo di incontri un ruolo importante lo hanno sostenuto il professor Fabio Caruso e la collaboratrice del dirigente scolastico Patrizia Petta.

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