Coronavirus

Sono 123 i positivi a Giovinazzo

Nuove disposizioni del sindaco per fronteggiare la pandemia

Cronaca
Giovinazzo mercoledì 18 novembre 2020
di La Redazione
La curva epidemiologica a Giovinazzo
La curva epidemiologica a Giovinazzo © Nc

Sale a 123 il numero dei contagiati a Giovinazzo. Lo ha comunicato il sindaco Tommaso Depalma che ha annunciato ulteriori provvedimenti per tentare di arginare la diffusione del contagio. A seguito della riunione del Coc, il centro operativo comunale, il primo cittadino dispone la chiusura, già da venerdì prossimo, del mercato settimanale. Una decisione, come afferma, presa in accordo con le organizzazioni di categoria. Inoltre, sempre da venerdì, saranno chiuse alla fruizione pubblica, dalle 16 alle 22, nei giorni feriali e per tutta la giornata nei giorni festivi, tutte le piazze cittadine. Da Piazzale Leichhardt al piazzale Aeronautica, da piazza Cairoli a piazza Porto, tutte le piazze del centro storico, quelle della 167, piazza Baden Powell, piazza delle Rimembranze e la piazzetta nei pressi del pronto soccorso. Alla Polizia locale e ai Carabinieri il compito di far rispettare l’ordinanza, anche con sanzioni, se la situazione lo richiede. «Le scene che abbiamo visto l’ultimo week-end – ha affermato Depalma - sono allarmanti e l’invito al buon senso non basta più». Inoltre, l’invito che il sindaco rivolge, facendosi carico dell’appello dei farmacisti, è quello di consegnare le bombole per l’ossigeno medico nelle farmacie del territorio. È a disposizione il numero di telefono 0803385737 del Ser Molfetta, per le persone in oggettiva difficoltà e in assenza di rete famigliare per la consegna a domicilio di beni di prima necessità e di farmaci. «Stiamo collaborando con la ASL su alcune questioni di questa emergenza – dice ancora Depalma - Abbiamo deliberato di concedere la sala San Felice per effettuare i test rapidi (antigenici) così da non creare situazioni di promiscuità negli studi dei nostri medici di base. Siamo anche al lavoro per dare una sistemazione alle USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziali) che si occuperanno al meglio dei casi positivi a domicilio. Siamo al lavoro per nuovi interventi di protezione sociale per quanti sono in difficoltà. A breve emaneremo nuovi avvisi pubblici».

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