Controlli dei Nas

Da case protette a bombe epidemiologiche pronte ad esplodere

I controlli dei Nas in tutta Italia nelle strutture per anziani

Cronaca
Giovinazzo giovedì 19 novembre 2020
di La Redazione
Carabinieri N.A.S.
Carabinieri N.A.S. © n.c.

Le Rsa, le residenze sociosanitarie per anziani, troppo spesso sono focolaio del Covid 19, all’interno delle quali ospiti e operatori contraggono il virus. E purtroppo molti degli anziani perdono la vita. Uno tra gli ultimi casi registrati in Puglia ha riguardato il centro anziani di Bisceglie con 47 ospiti e 21 operatori colpiti dal coronavirus. Ma di casi di questo genere in precedenza se ne sono registrati molti dal Gargano al Salento. Naturalmente non è solo pugliese questa emergenza, riguarda tutto il territorio nazionale. Per questo il Ministero della Salute ha dato mandato ai Nas, il nucleo dei Carabinieri preposto a questo tipo di servizio, di verificare le condizioni di sicurezza nelle case di riposo italiane. E da un prima indagine, su 232 «case» ispezionate, 37 strutture sono risultate non a norma. A questi istituti i Carabinieri hanno contestato 59 diverse violazioni, 9 delle quali addirittura di carattere penale, deferendo alle autorità giudiziarie 11 persone e segnalandone altre 42. Il 40 percento delle irregolarità rilevate riguardano l’assenza di piano preventivi anti Covid. In altre strutture è stato riscontrata la mancata attuazione di quei piani, come l’individuazione di percorsi e arre dedicate, la mancata comunicazione alle autorità sanitarie delle modalità di gestione, le modalità di gestione dei casi e di comunicazione all’autorità sanitaria, la programmazione delle fasi di pulizia e sanificazione, le prescrizioni per l’accesso dei visitatori in condizioni di sicurezza. Sono state rilevate anche infrazioni relative al possesso e uso di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale da parte degli operatori, sia assistenziali che impiegati in altre mansioni, alla formazione dei dipendenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e alla presenza di igienizzanti e disinfettanti. E ancora, operatori senza adeguata qualifica professionale, un numero di anziani ospiti superiore alle capacità logistiche delle Rsa, il mancato rispetto delle norme igienico sanitarie nella preparazione dei pasti. Le maggiori criticità, 4 case di riposo sono state immediatamente chiuse, i Nas le hanno riscontrate in Sicilia, nel Molise, in Calabria, ma anche nel Lazio e in Emilia Romagna.

Lascia il tuo commento
commenti