Scuola

«Con le scuole chiuse il contagio tra studenti e insegnanti è sceso del 40 percento»

Resi noti i dati del Dipartimento per la prevenzione

Cronaca
Giovinazzo domenica 08 novembre 2020
di La Redazione
I tracciatori dell'Asl per il monotoraggio del covid nelle scuola
I tracciatori dell'Asl per il monotoraggio del covid nelle scuola © n.c.

A supporto della bontà dell’ordinanza del 28 ottobre scorso, firmata da Michele Emiliano, a favore della didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado, arrivano i numeri forniti dalle Asl che delineano l’andamento dei contagi negli istituti scolastici proprio nella settimana di chiusura. A comunicarli è l’assessore Pierluigi Lopalco. «È bastata una settimana di DAD per far scendere il numero di studenti e operatori in isolamento, circa il 40% in meno – commenta – continuo a sostenere che la didattica in presenza in questa fase della pandemia rappresenti un rischio». Le scuole con almeno un caso positivo sono attualmente 110, circa il 40 percento in meno rispetto a una settimana fa. Con 493 studenti e 92 docenti che risultano contagiati. Il dato complessivo fa riferimento agli istituti di ogni ordine e grado. Al momento l’area maggiormente interessate dai contagi che si sono sviluppati tra alunni, docenti e personale scolastico, è la zona Nord della provincia barese. Solo in questa area i tracciatori sono impegnati nella sorveglianza di 46 scuole, 172 studenti attualmente positivi con 40 docenti e 74 classi isolate. Il monitoraggio è gestito da un pool di dieci tracciatori del Dipartimento di prevenzione, che sono al lavoro da tre settimane per sorvegliare la diffusione del virus e predisporre interventi di prevenzione e contrasto della pandemia. «I dati emersi dal monitoraggio che stiamo portando avanti negli istituti scolastici – ha riferito il direttore generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce - sono molto importanti per orientare eventuali decisioni sul tema. Mostrano in maniera dettagliata come incida il sistema scolastico sulla circolazione del virus». Il lavoro di raccolta e scambio dei dati è frutto di un coordinamento fra le aree nord, sud e area metropolitana del Dipartimento di prevenzione. Un lavoro capace di garantire una analisi puntuale dei casi e facilitare lo scambio dei flussi informativi in relazione alla diffusione del virus negli istituti di ogni ordine e grado. «Il tracciamento nelle comunità scolastiche e tra i minori scolarizzati - ha poi spiegato il direttore del Dipartimento di prevenzione, Domenico Lagravinese - ha permesso di mettere in atto le azioni di prevenzione attraverso il contenimento dei singoli casi rapidamente individuati isolando in via precauzionale i contatti stretti che abbiamo limitato alle singole classi e ai docenti con un sistema di cerchi concentrici». I vertici della sanità pugliese dunque, sostengono a piene mani le decisioni di Emiliano. Con la riapertura delle scuole dell’obbligo, come sancito dall’ultimo Dpcm di Conte, potrebbe rimescolare quanto ottenuto in Puglia fino a oggi. Almeno per quello che riguardale scuole.

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