Coronavirus

In Puglia si possono validare i dispositivi di protezione individuale

Lo prevede la norma varata per alleggerire il carico di lavoro dell’Inail

Cronaca
Giovinazzo giovedì 29 ottobre 2020
di La Redazione
Il gruppo di lavoro della Protezione civile per la certificazione dei dispositivi di protezione individuale
Il gruppo di lavoro della Protezione civile per la certificazione dei dispositivi di protezione individuale © Regione Puglia

Prima la ricerca affannosa di mascherine e di dispositivi di protezione personale anzitutto per il personale sanitario. Poi la Regione ha avviato la produzione in proprio di questi dispositivi e adesso, prima in Italia, per la Puglia arriva la possibilità di certificare in deroga e autonomamente le protezioni acquistate all’estero, fuori dai confini dell’Unione Europea. Questo per permettere, in tempi di pandemia, a quegli imprenditori che vogliano importare dispositivi di protezione, di poter accelerare le fasi di certificazione agli standard imposti dal sistema sanitario nazionale, rallentati a causa dell’elevato numero di richieste. «Apriamo così delle concrete possibilità commerciali tra la Puglia e il resto del mondo – ha dichiarato il presidente della Regione, Michele Emliano - in modo da dare una mano all’intero sistema sanitario e all’intera comunità con la fornitura di DPI in regola». Le procedure di validazione saranno seguite da un gruppo tecnico che fa capo alla Protezione civile. Tutti i soggetti domiciliati fiscalmente in Puglia, che vorranno importare i dispositivi di protezione individuale, mascherine, tute, cuffie, calzari, potranno fare domanda alla stessa Protezione civile. L’opportunità di validare in deroga i dispositivi è data dalla legge nazionale, la 77 del 2020. Precedentemente l’unico ente autorizzato per il rilascio delle certificazioni era l’Inal. Il gruppo tecnico regionale, formato anche da esperti della Protezione civile, di Asset e del SIRGISL, produrrà i certificati basandosi sulla documentazione fornita, seguendo i criteri e in raccordo con il comitato tecnico nazionale.

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