Guardia costiera

Cozze e ostriche sequestrate dalle Guardia Costiera a Giovinazzo

I militari in azione antifrode su tutta la Puglia

Cronaca
Giovinazzo mercoledì 16 settembre 2020
di La Redazione
Guardia costiera
Guardia costiera © Nc

Cozze nere, cozze pelose, noci bianche, fasolari e ostriche per un peso complessivo di 455 kg. sono stati posti sotto sequestro a Giovinazzo, all’interno di un impianto abusivo di depurazione composta da 5 vasche. Al responsabile dell’impianto è stata imposta anche un’ammenda di 10mila euro. È questo il risultato «locale» di una più vasta operazione condotta in tutta la Puglia dalla Guardia Costiera, per il controllo della filiera ittica e che ha riguardato i punti di sbarco di pesce e mitili, i depositi, le pescherie e i ristoranti che offrono pesce ai propri clienti. Un’attività che ha portato al sequestro in tutta la Regione, di tre tonnellate e mezza di prodotto ittico, alla elevazione di sanzioni nei confronti dei trasgressori per un importo totale di 88.000 Euro, e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 6 soggetti per fatti penalmente rilevanti. Prodotti scaduti, prodotti privi del contrassegno di tracciabilità, datteri e ricci di mare, è quanto la Guardia Costiera ha potuto rilevare nel corso dell’operazione. In un caso è stato rilevato anche la frode in commercio. In particolare in un ristorante barese veniva servito ai tavoli «pangasio» spacciandolo per il più pregiato «pesce persico». Il titolare rischia la reclusione fino a due anni. A conclusione dell’operazione, laddove è stata accertata l’idoneità al consumo umano, i prodotti ittici sequestrati sono stati devoluti in beneficenza ad enti caritatevoli.

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