Libera

Resilienza contro l’illegalità: le parole d’ordine del presidio giovinazzese di «Libera»

«Solo un “noi” può opporsi alle mafie e alla corruzione»

Cronaca
Giovinazzo giovedì 25 giugno 2020
di La Redazione
Libera contro le mafie
Libera contro le mafie © nc

Scende in campo anche «Libera», l’associazione contro le mafie guidata da Don Luigi Ciotti, sulla vicenda dei quattro arresti della scorsa settimana a Giovinazzo. Arresti che hanno coinvolto anche rappresentanti in divisa delle Istituzioni. Al presidio giovinazzese, intitolato a Michele Fazio, giovane vittima innocente di mafia, preme sottolineare come un «paesino tranquillo» è solo una idea. «Le mafie - scrive “Libera” in un comunicato - si infiltrano facilmente e subdolamente in tutti i settori della società raggiungendo anche i luoghi delle istituzioni, corrompendo e ricattando senza lasciare nulla al caso. Per questo, come presidio, promettiamo maggiore impegno per quanto riguarda la formazione e sensibilizzazione, soprattutto con i giovani e chiediamo una maggiore vigilanza ed attenzione a tutte le istituzioni, associazioni, cittadini e partiti presenti sul nostro territorio». Lo sgomento è per le gravi accuse a carico dei quattro arrestati. Accuse che riguardano anche la partecipazione e concorso esterno in associazione mafiosa. «Le accuse – scrive ancora “Libera” - sono gravi e, secondo le indagini, sarebbero frutto di attività corruttive perpetrate per diversi anni. In momenti come questo, ci rendiamo conto di quanto ci sia ancora da fare. Esortiamo chi, dentro e fuori le istituzioni, lotta con coraggio contro l’illegalità affinché si continui ad essere resilienti. Consapevoli che solo un “noi” può opporsi alle mafie ed alla corruzione».
Dal punto di vista della nostra testata ribadiamo sempre che sarà il prosieguo delle indagini a definire tutta la vicenda e a stabilire le singole responsabilità, là dove ci fossero.

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