Diffida per la disinfestazione

Il Comune diffidato per le sanificazioni durante il lockdown

L’azione promossa dall’Associazione delle imprese di disifestazione

Cronaca
Giovinazzo mercoledì 10 giugno 2020
di La Redazione
Sanificazione stradale
Sanificazione stradale © Davide Pischettola

Una diffida al Comune di Giovinazzo a firma dell’Ufficio legale, diretto da Aniello Mele, dell’Anid, l’Associazione nazionale delle imprese di disinfestazione, «per aver consentito l’esecuzione di interventi di disinfezione delle strade e delle aree pubbliche a degli agricoltori, così esponendo la salute dei cittadini a grave pericolo oltre che a causare inquinamento ambientali». È quanto si apprende attraverso una nota stampa divulgata dalla stessa Anid, che fa riferimento alle operazioni di sanificazione poste in essere sul territorio giovinazzese nei giorni più acuti della pandemia. «Tali interventi – si legge nella nota – sono stati eseguiti da personale non autorizzato e non in possesso delle necessarie competenze tecniche e professionali, con l’uso di attrezzature assolutamente non idonee alla disinfezione in ambiente urbano». La nota richiama la legge n.82 del 1994 e il Decreto ministeriale n. 274 del 1997, che disciplina le attività di disinfestazione, individuando puntualmente gli specifici requisiti che devono possedere le imprese specializzate in questi interventi. «Tra l’altro – si legge ancora nella nota – tocca evidenziare che gli operatori del settore devono avvalersi di un preposto alla gestione tecnica, di operatori adeguatamente formati e specializzati e utilizzare mezzi e attrezzature idonei all’utilizzo su sedi stradali, oltre ad utilizzare presidi medico chirurgici debitamente registrati presso il Ministero della salute». L a diffida è per la reiterazione delle attività di sanificazione che per Mele sono «contra legem», per come si sono svolte nei giorni del lockdown, e promette «di attivare tutte le necessarie azioni per l’accertamento delle eventuali responsabilità, anche penali».

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 11 giugno 2020 alle 10:46 :

    E pensiamo a quanta robaccia gli agricoltori spruzzano sui campi a nostra insaputa, spesso senza neppure sapere cosa stanno facendo. Solo perché poi vedono l'uva più liscia. Rispondi a Marco