coronavirus

Nel silenzio più assoluto la nazione Navajo rischia di scomparire

Colpiti dal Covid, arrivano gli irlandesi in loro soccorso

Cronaca
Giovinazzo venerdì 22 maggio 2020
di mino ciocia
Navajos allo stremo nella Monument Valley
Navajos allo stremo nella Monument Valley © Nc

Tex Willer. Chi non lo conosce. Il famoso fumetto della Bonelli, in edicola da oltre 70 anni ininterrottamente, ci ha fatto conoscere il popolo dei Navajos. Gente fiera, tra la più numerosa tra i nativi americani, che abitava i territori del sud ovest degli Stati Uniti. Già falcidiata con la conquista del West, quell’epopea che ha portato «l’uomo bianco» a colonizzare le pianure americane, sta vivendo in questi mesi di pandemia, un altro dramma. I Navajos sono a rischio estinzione. È il popolo più colpito da coronavirus negli Stati Uniti. A fronte di una popolazione che non supera le 350mila unità i contagiati sono oltre 4mila. E non hanno un sistema sanitario degno di questo nome a sorreggerli. Così come il Governo Federale sembra li abbia dimenticati. Molti di loro non hanno accesso diretto all’acqua, per rifornirsi devono percorrere centinaia di chilometri, con buona pace delle minime precauzioni per proteggersi dal contagio. E tutto questo all’interno di un Paese, gli Stati Uniti, che è la prima potenza mondiale. La denuncia, su quello che potrebbe essere paragonato ad un ennesimo genocidio, arriva dal presidente della Nazione Navajo, Jonathan Nez. Denuncia ripresa da molti organi di stampa internazionali e anche italiani. E ad interessarsi di loro adesso è «Medici senza frontiere», l’organizzazione sempre pronta ad intervenire in qualsiasi parte del mondo per portare aiuto e sostegno alle popolazioni in difficoltà sanitaria. E grazie a Medici senza frontiere stanno arrivando fondi e strutture dall’Irlanda, in nome di una antica amicizia tra i due popoli. Oltre a un team di 9 sanitari che ha cominciato a operare tra Arizona e New Mexico. «Il tasso delle infezioni è tra i più alti al mondo – questa una prima cronaca della situazione – Il tasso di mortalità sta raggiungendo picchi registrati in Stati con una popolazione di 15 volte superiore a quella dei Navajos». Questa volta non sarà Tex Willer a correre in aiuto dei Navajos, lo sta facendo la verde Irlanda.

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