Maltempo

Piazzale Aeronautica, alcune panchine danneggiate dalla mareggiata

Danni anche alle illuminazioni. Il sindaco Depalma: «Presto le riparazioni. Un appello ai parlamentari: aspettiamo lo sblocco dei fondi per la mitigazione del rischio idrogeologico»

Cronaca
Giovinazzo domenica 24 febbraio 2019
di La Redazione
Maltempo, danneggiate le panchine di piazzale Aeronautica
Maltempo, danneggiate le panchine di piazzale Aeronautica © GiovinazzoLive.it

È pesante il bilancio dei danni dopo la mareggiata che si è abbattuta ieri su Giovinazzo. La peggio l’ha avuta piazzale Aeronautica Militare. Oltre alla deriva del Tornado, divelta dal vento e scaraventata per terra, hanno subìto danni anche le panchine del piazzale alla punta del lungomare di Levante. La furia degli elementi ha divelto parti di almeno tre sedute. Danni anche alle illuminazioni, sia quelle sottostanti le panchine, sia a un faro collocato su un palo nei pressi della passerella.

SBLOCCO DEI FONDI «A partire da domani faremo la conta dei danni e ovviamente provvederemo a ripristinare il prima possibile quanto danneggiato dalla mareggiata - spiega il sindaco Tommaso Depalma -. Approfitto per un appello ai parlamentari del nostro territorio, per ricordare loro che quella parte del lungomare di Levante è stato inserito nel primo pacchetto da 100 milioni di euro di opere per la mitigazione del rischio idrogeologio, La giunta regionale già nel 2017 ha deliberato i progetti da sottoporre a finanziamento. Da quel momento aspettiamo che i vari Governi firmino il patto Stato-Regioni per sbloccare i fondi e permetterci di fare opere importantissime, che permetterebbero che episodi del genere non accadano più. Si tratta di lavori simili a quelli che abbiamo fatto a Ponente e che possiamo fare anche a Levante, nello specifico un progetto che parte da località Cappella e che finisce proprio a piazzale Aeronautica».

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I commenti degli utenti
  • Pasquale ha scritto il 25 febbraio 2019 alle 13:22 :

    Era ampiamente prevedibile. Di logica prima si effettuano gli interventi strutturali e poi quelli decorativi. Andava prima messa in sicurezza la costa e poi realizzato il bel passeggio. È come se su un edificio in cui ci sono infiltrazioni, perdite di acqua o rischio di crollo si effettuasse prima una ristrutturazione interna (pavimenti e pitturazioni) e poi la ristrutturazione degli impianti, limpermiabilizzazione del tetto e dei muri esterni e il consolidamento delle fondamenta e dei pilastri. A casa vostra come fareste? Come al solito è come se la cosa pubblica non fosse nostra. La colpa è sempre degli altri e si buttano i soldi pubblici dalla finestra. Rispondi a Pasquale