Procura della Repubblica

Operazione della DDA nel quartiere San Pio contro affiliati del clan Strisciuglio

Nove arresti per tentato sequestro di persona e tentato omicidio con l’aggravante del metodo mafioso

Cronaca
Giovinazzo domenica 19 settembre 2021
di La Redazione
Questura Bari
Questura Bari © n.c.

Tentato sequestro di persona, lesioni personali aggravate, tentato omicidio aggravato, detenzione e porto illegali di armi da fuoco, ricettazione e induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria. Sono queste le accuse a carico di 9 soggetti, tratti in arresto durante una operazione congiunta tra Polizia di Stato e Carabinieri, che si è svolta nel quartiere San Pio, rione barese al confine con Giovinazzo. Tutti gli arrestati, su cui pende anche l’aggravante mafiosa, sono ritenuti egemoni al clan Strisciuglio, sodalizio criminale che ha interessi criminali in tutta l’area metropolitana e non solo nel capoluogo pugliese. A coordinare l’operazione la Procura Distrettuale Antiafia, che ha avviato le proprie indagini a partire da due episodi delittuosi avvenuti in rapida successione il 26 giugno del 2019.

Secondo la ricostruzione dei fatti oggetto della operazione di polizia appena svolta, alcuni dei soggetti arrestati fecero «visita» a un pregiudicato divenuto poi collaboratore di giustizia, trascinandolo fuori casa, percuotendolo e tentando di sequestrarlo, tutto questo alla presenza della compagna e del figlio. L’intervento dei familiari della vittima di questi scongiurò epiloghi diversi, e per reazione i malviventi colpirono con calci e pugni la donna, che era all’ottavo mese di gravidanza, e suo figlio raggiunto da un violento pugno al volto. Per ritorsione nel giro di un’ora, un commando armato partì dal quartiere San Pio. Vennero esplosi 23 colpi d’arma da fuoco, tutti ad altezza d’uomo, con obiettivo l’abitazione dove ritenevano essersi rifugiato il loro bersaglio. Nessuno dei proiettili andò a segno. L’attività investigativa svolta, ha consentito di accertare che l’agguato era scattato per punire l’uomo, reo di aver spacciato sostanza stupefacente nel quartiere Palese, senza la preventiva autorizzazione del clan “Strisciuglio”, attivo sul quartiere di Enziteto-Catino San Pio e facente capo a Faccilongo Saverio, attualmente detenuto in regime di 41 bis. Inoltre, dai riscontri investigativi sono emerse le pesanti pressioni e minacce di morte esercitate dal gruppo criminale, nei confronti dei familiari della vittima, per indurre l’aspirante collaboratore di giustizia a non rendere dichiarazioni all’Autorità Giudiziaria e a cessare la collaborazione. Per i nove arresti, uno di essi ha cercato di sottrarsi alla cattura ma è stato fermato più tardi, è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere.  

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