La decisione dei due Governi

Covid, nel Regno Unito e Germania via alle terze dosi di vaccino

Alla base della scelta le preoccupazioni su una ridotta risposta immunitaria

Cronaca
Giovinazzo martedì 03 agosto 2021
di La Redazione
Vaccini
Vaccini © n.c.

Vaccini, nel Regno Unito e Germania sì alla terza dose. La campagna, da completare entro inizio inverno, inizierà a partire dai pazienti vulnerabili e in totale coinvolgerà milioni di persone.

Il programma assicurerebbe che i soggetti vulnerabili alla Covid-19 conservino per l'inverno la protezione che hanno ricevuto dalla prima e dalla seconda dose, anche contro nuove varianti.

L’aggiunta di una terza dose nella somministrazione del vaccino rafforza l’effetto immunitario dell’antidoto e la sua capacità di neutralizzare sia la variante Alfa del virus (inglese), sia quella Beta (sudafricana), sia soprattutto quella Delta (indiana) che in questa fase preoccupa e dilaga di più nel mondo. Il terzo richiamo, inoculato almeno 6 mesi dopo la seconda dose, incrementa gli anticorpi fino a 6 volte, viene precisato.

Mentre “rivela una più elevata neutralizzazione delle varianti Alfa (B.1.1.7), Beta (B.1.351) e Delta (B.1.617.2)”. Non solo: sia la seconda, sia la terza dose fanno registrare una minore reazione nei pazienti agli affetti collaterali rispetto alla prima.

Reazioni comunque rare in generale e in larga parte a basso impatto e ben tollerate.

 

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