Zona rossa

La Puglia da domani entra in «zona rossa rafforzata»

L’ordinanza di Emiliano ha validità fino al 6 aprile

Cronaca
Giovinazzo venerdì 26 marzo 2021
di La Redazione
Puglia zona rossa
Puglia zona rossa © n.c.

Era nell’aria, alla fine è arrivata l’ordinanza a firma del Presidente Michele Emiliano che impone misure più restrittive per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Quella «zona rossa rafforzata» che entrerà in vigore già domani e che è stata concordata con i sindaci, i presidenti di provincia, le rappresentanze sindacali. 

L’ordinanza prevede il divieto spostamento anche all’interno del comune di residenza per raggiungere le seconde case, così come vieta gli ingressi in Puglia alle persone non residenti. Fatti salvi i motivi di urgenza o necessità ovviamente da comprovare. Il divieto rimarrà in vigore fino al 6 aprile. Fino alla stessa data le attività commerciali dovranno chiudere alle 18. 

La domenica della Palme e nei giorni di Pasqua e Pasquetta, le attività commerciali dovranno sospendere la vendita. Sono esclusi gli alimentari stazioni di rifornimento carburante, le edicole, le farmacie e parafarmacie. L’ordinanza impone che le attività commerciali assicurino il rispetto della distanza di almeno un metro, che adottino misure per gli ingressi dilazionati e che venga impedito ai clienti di sostare all’interno dell’esercizio commerciale oltre il tempo necessario agli acquisti. 

Per le attività di somministrazione è consentito l’asporto dalle 18 in poi.  C’è poi la raccomandazione per i datori di lavoro, cioè quella di limitare il più possibile la presenza dei dipendenti all’interno delle aziende e di ricorrere, ove possibile, al lavoro agile. 

«Abbiamo recepito le istanze arrivate da sindaci, presidenti delle province e partenariato – è il commento del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – che avevano espresso l’esigenza di misure più stringenti rispetto a quelle nazionali per arginare la diffusione dei contagi in vista delle festività. Abbiamo fatto in modo che le regole siano uniformi su tutto il territorio regionale, senza creare disparità tra territori e comunità. Stiamo attraversano la terza ondata del coronavirus, con l’incognita delle varianti del covid che ci tiene sempre in allerta. Queste misure temporanee hanno lo scopo di tutelare al meglio la salute pubblica». 

«Questa ordinanza - ha ribadito il presidente dell’Anci Puglia, Domenico Vitto - è frutto di un grande lavoro di condivisione. È un provvedimento omogeneo, con regole chiare per tutti, che evita che ci siano iniziative di singoli comuni che avrebbero potuto creare disparità. L’invito che rivolgiamo ai cittadini è sul senso di responsabilità di ciascuno, che è l’arma migliore per affrontare questo periodo. Questo significa che bisogna evitare in ogni modo assembramenti di più persone che non sia lo stretto nucleo familiare. Il senso della nostra proposta, recepita dall’ordinanza, di limitare gli spostamenti fuori dal proprio territorio cittadino anche per raggiungere le seconde case, si fonda sull’esperienza dello scorso anno, che ha fatto registrare proprio in quell’ambito il mancato rispetto delle regole di prevenzione». 

«Le proposte – ha sottolineato il presidente dell’Upi Stefano Minerva - sono nate da un attento e continuo confronto al fine di rendere più stringenti ed efficaci le strategie di contenimento. La Puglia è un luogo in cui il confronto tra Regione, Upi e Anci è diretto e continuo».

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 26 marzo 2021 alle 20:17 :

    Che dire, una nuova tonalità sconosciuta di rosso: dopo il rosso pompeiano il rosso emiliano. Rispondi a Maria P.

  • Marco ha scritto il 26 marzo 2021 alle 10:01 :

    Alto che inutili restrizioni, il vaccino Sputnik è efficace e versatile (no super frigo) ed è già usato in diversi Paesi europei. Solo Emiliano preferisce ignorarlo. Corsia preferenziale ed endorsement solo a Pfizer e AstraZeneca. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 26 marzo 2021 alle 09:33 :

    Questa volta Emiliano ha pensato bene di nascondersi dietro una miriade di sigle che non si sa a nome e per conto di chi suggeriscono restrizioni. Rispondi a Franco