Piani vaccinali

Tra stanchezza e piani vaccinali, il virus avanza

Pochi medici e pochi vaccini, le persone fragili costrette ad aspettare

Cronaca
Giovinazzo sabato 27 febbraio 2021
di Mino Ciocia
Vaccino anti-covid
Vaccino anti-covid © n.c.

I casi di Covid in Puglia tornano ad aumentare. La curva dell’epidemia sembrava in discesa, ma negli ultimi due giorni ha preso a risalire. Motivo? Da una parte la stanchezza della popolazione, che dopo un anno di «attenzione» ha preso a non rispettare più rigidamente le norme anti contagio. Dall’altra parte le varianti del virus, quella «inglese» in particolare che appare più virulenta delle altre. 

Ci sono evidenze di focolai in alcuni paesi, che potrebbero far presagire ad una terza ondata. Per questo gli epidemiologi invitano a non abbassare la guardia, nonostante la stanchezza, e a rispettare le semplici norme anti contagio: mascherine, niente assembramenti e quindi distanziamento, anche a più di un metro da altre persone, spostamenti solo per necessità, e così via. A giocare a favore dell’innalzamento della curva epidemiologica potrebbe anche esserci la falsa convinzione che con il vaccino il contagio potrà ridimensionarsi. Intanto in Puglia solo 1.83 percento della popolazione ha ricevuto anche la seconda dose del siero. 

Una percentuale troppo esigua per sentirsi al sicuro. La Regione, tramite il suo assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco assicura che entro la fine di marzo arriveranno 400mila nuove dosi di vaccino, di quelle che serviranno a soddisfare gli ultraottantenni che ne hanno fatto richiesta, e il personale scolastico. Ma, è proprio così?. Intanto il calendario per le vaccinazioni alla popolazione anziana sembra andato in tilt. Sulle 170mila richieste, ad oggi solo 15mila over 80 hanno ricevuto la prima dose. Non ci sono però coloro che hanno fatto richiesta di vaccinazione a domicilio, i più fragili tra i fragili, coloro che sono per davvero a rischio per la loro vita. In questo caso il servizio delle prenotazioni è davvero andato in tilt. 

Le richieste sono state solo «ammessi» ma senza una effettiva data per la somministrazione. Sono tutti in attesa della telefonata che confermi il giorno e l’ora. Ma come se non bastasse, la Regione, che ha questo punto ha fatto carta straccia del piano vaccinale nazionale, quello che dopo gli operatori sanitari prevedeva la vaccinazione degli ultraottantenni, delle persone con fragilità e via via a scendere nelle altre fasce d’età, ha cominciato a inserire altre categorie di persone nell’elenco dei vaccinandi. Sono arrivati gli insegnanti e il personale scolastico, per consentire il ritorno a scuola degli alunni e studenti in sicurezza, la motivazione, adesso arrivano anche i magistrati, e poi gli avvocati. 

E i malati oncologici, i diabetici, gli immunodepressi? Loro dovranno aspettare. Fino a quando? Fino a che non ci saranno dosi di vaccino per tutti, proprio quelle dosi che scarseggiano. E poi c’è personale a sufficienza per entrare nel pieno della seconda fase del piano vaccinale? Assolutamente no. Si sta cercando di far ricorso ai medici di continuità assistenziale. Ma loro non sono attrezzati per manipolare, gestire e conservare vaccini che vanno trattati a temperature estremamente basse. 

Insomma la confusione è davvero tanta e se deve essere il vaccino l’arma risolutiva contro il virus, dobbiamo ancora aspettare.

 

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 27 febbraio 2021 alle 08:55 :

    Si fanno quotidiani annunci dell'apertura di centri vaccinali. Ma poi si apre la tv e si scopre che i vaccini non sono sufficienti e ci vorranno anni. Rispondi a Franco