San Pietro Pago

A San Pietro Pago è ancora emergenza percolato

La denuncia di Pva: «da giugno non ci sono stati più interventi di aspirazione del liquido inquinante»

Cronaca
Giovinazzo giovedì 25 febbraio 2021
di La Redazione
Percolato intorno alla discarica di San Pietro Pago
Percolato intorno alla discarica di San Pietro Pago © Nc

«Tre anni dopo le prime denunce, la situazione nella discarica di San Pietro Pago è peggiorata, se non drammatica». Lo scrive Primavera Alternativa in un comunicato per rimarcare come il percolato, il liquido che si forma dalla fermentazione dei rifiuti, stia invadendo tutto il perimetro del sito, con il rischio che le falde acquifere rimangano inquinante. 

«Grazie anche alle nostre denunce – scrive Pva - la Regione Puglia ha stanziato al Comune di Giovinazzo la somma di 800.000 euro per consentire di aspirare e smaltire regolarmente il percolato, nonché per eseguire le indagini preliminari sulle matrici ambientali. Nonostante questi fondi, dall’esame degli atti pubblicati in albo pretorio, parrebbe che l’ultimo intervento di aspirazione del percolato effettuato dal Comune risalga al lontano 10 giugno 2020». Da quel giorno nessun altro intervento di aspirazione del liquido sarebbe stato effettuato. «Per non parlare delle matrici ambientali – rimarca Pva – di cui non c’è nessuna traccia». Per questo Primavera Alternativa ha deciso di interpellare la Procura della Repubblica, il Prefetto, la Regione Puglia e la ASL «per richiedere, per quanto di rispettiva competenza, di porre urgentemente in essere le azioni più idonee a contrastare e/o annullare la minaccia di grave danno alla salute e all'ambiente e per verificare lo stato delle matrici ambientali». 

Pva fa appello al diritto inalienabile alla salute dei cittadini giovinazzesi di fronte al quale, rimarca «la preoccupante ed inquietante situazione» e punta il dito verso «l’inerzia dell’Amministrazione cittadina».

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I commenti degli utenti
  • Pasquale ha scritto il 26 febbraio 2021 alle 01:52 :

    Il lagunaggio di percolato è costantemente presente, senza soluzione di continuità, da diversi anni ed è assurdo che non venga aspirato con costanza consentendo la contaminazione irreparabile dei terreni limitrofi e della falda acquifera. È necessario il continuo pompaggio del percolato e interventi che ne evitino la formazione di altro. È necessario il monitoraggio costante dello stato delle matrici ambientali limitrofe (suoli e falda acquifera) la cui situazione non è nota a nessuno! I cittadini di Giovinazzo, in particolare i bambini, sperano che gli amministratori non indugino ulteriormente per la cura di questa storica e dannosa piaga per la salute della nostra città. Rispondi a Pasquale